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Immigrazione, consiglio comunale straordinario Politica

Firenze – Richiesta da dicembre scorso, approda in dirittura d’arrivo, dopo nove mesi, la seduta straordinaria del consiglio comunale dedicata all’immigrazione. A richiederla, il gruppo consiliare comunale di Forza Italia, che tuttavia ha presentato le firme necessarie (per statuto, minimo otto) ieri. Così, la seduta straordinaria è stata inserita nel calendario del consiglio comunale dalla direzione dell’assemblea e la data della seduta verrà comunicata nelle prossime settimane.

A parlarne stamani il capogruppo di Forza Italia in Comune Marco Stella e il consigliere Mario Razzanelli, che spiegano anche che il motivo per cui i tempi della seduta straordinaria dell’assemblea consiliare sono stati così lunghi è che alla richiesta del gruppo forzista di portare in un consiglio straordinario il tema immigrazione, per “ben due volte la maggioranza ha risposto di no”. Allora, i consiglieri forzisti, secondo Statuto, sono ricorsi alla raccolta di firme, chiusasi con esito favorevole ieri con l’ultimo atto, ovvero la loro presentazione agli uffici “raccogliendo il consenso di tutte le forze di opposizione che, ciascuno con le proprie posizioni e sensibilità, giudicano importante trattare di questo cruciale problema nell’assemblea cittadina”.

Del resto, le priorità messe avanti dai due consiglieri forzisti sono quelle ben note, e si aggirano attorno alle tematiche del pericolo islamico, alla sottrazione di case popolari da parte di immigrati nei confronti dei cittadini italiani e nel caso fiorentini, alla sicurezza, alle occupazioni, agli asili nido. Non ultima, la questione della moschea a Firenze, che sebbene recentemente abbia visto un severo chiarimento da parte della Curia fiorentina incautamente chiamata in campo (“non saremo certo noi a impedire l’apertura della moschea”, aveva detto in buona sostanza l’arcivescovo Betori), torna a porsi come irrinunciabile punto del “programma” dei forzisti fiorentini. Ovviamente, contrari, contrarissimi.

Le proposte? Queste le sottolineature del capogruppo, Marco Stella: “Quando diciamo ‘immigrazione’ a Firenze parliamo innanzitutto di sicurezza, delle case occupate, come quella di via Pistoiese dove si è creata una situazione intollerabile per gli abitanti della zona, parliamo della necessità di una maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine, ma anche di ciò che l’amministrazione ha il dovere di fare per tutelare chi a Firenze è nato”.

E così, da un parte soluzioni muscolari e di polizia, e dall’altra, corsie preferenziali per i fiorentini. “Noi chiediamo che, di fronte a un sistema di assegnazione delle case popolari al collasso, con 56 extracomunitari nei primi 100 posti nelle graduatorie (43 tra le giovani coppie), il Comune stabilisca una corsia preferenziale per i fiorentini. Chiediamo che identica attenzione sia riservata alle graduatorie per gli asili nido”.

Oltre a ciò, Stella delinea anche una proposta che guarda alle start up: il Comune di Firenze potrebbe e dovrebbe stanziare un fondo di 2 milioni di euro per aiutare le giovani imprese. “Due milioni da dedicare alle startup di giovani che cercano una possibilità di successo economico, quegli stessi giovani che sempre più spesso vanno all’estero per trovare le occasioni che mancano nel nostro Paese. Di questo vogliamo che discuta il Consiglio comunale”.

Razzanelli invece si affida alle immagini: “Durante la seduta, faremo proiettare il documentario che già avevo proposto davanti alla crescente minaccia dell’Isis – annuncia Razzanelli – e che ero tornato a chiedere dopo i fatti di Parigi, sull’islamizzazione dell’Occidente. Un documentario realizzato da una tv tedesca che analizza i numeri dell’immigrazione dai paesi islamici, su cui si può certo discutere, ma che tratta – comunque la si pensi – di un problema reale”. E qui l’affondo contro la moschea: “Crediamo sia importante anche affrontare il tema della costruzione di una grande moschea a Firenze. Riconosciamo a tutti il diritto ad avere un luogo di culto, ma crediamo sia un errore, nel presente momento storico, immaginare una ‘cattedrale’ islamica nella nostra città, quando si potrebbero realizzare più luoghi per soddisfare le necessità della comunità di fede musulmana”.

Infine, secondo quanto spiega Mario Razzanelli, il problema immigrazione si dovrebbe affrontare, oltre che con politiche sociali che aiutino giovani coppie con figli e defiscalizzino le buste paga, soprattutto impiegando le risorse destinate all’accoglienza per aiutare nel loro territorio, con interventi economici, i paesi da cui provengono le ondate di immigrati.

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