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Immobili ecclesiastici, i radicali accusano: sono alberghi, ma non pagano l’Ici Politica

Sono 29 le strutture ricettive di proprietà della Chiesa sul territorio di Firenze, ma di queste solo 7 pagano l’Ici al Comune. Le altre 22 godono dell’esenzione prevista dalla Legge nazionale per le attività commerciali di enti religiosi. «Ma molte non rispettano i parametri di legge e non avrebbero diritto all’esenzione – è la denuncia di Mario Staderini, segretario dei Radicali Italiani, che oggi ha tenuto una conferenza stampa sull’argomento insieme al consigliere di “Sinistra e Cittadinanza”, Tommaso Grassi, a Maurizio Buzzegoli, dei Radicali Firenze, e al consigliere regionale della Toscana Mauro Romanelli – Lo dimostrano le inchieste condotte dai Radicali in varie città italiane ed effettuate anche sul territorio di Firenze, grazie all’appoggio di Tomaso Grassi, unico consigliere comunale in Italia ad appoggiarci in questa battaglia di trasparenza». Dai dati forniti dagli uffici comunali è emerso il dato sulle 22 strutture ricettive esentate dal pagamento Ici, che per averne diritto dovrebbero però svolgere attività saltuaria, non applicare prezzi di mercato ed ospitare solo membri del clero, turisti religiosi o studenti nel caso di convitti. «Abbiamo telefonato a molte di queste strutture e prenotato tranquillamente – ha rivelato Grassi – non ci hanno domandato se fossimo studenti o membri del clero e ci hanno subito informati sui prezzi. Si va dai 70 ai 120 euro per una notte in camera doppia in bassa stagione, quindi prezzi assolutamente di mercato. Oltretutto a Firenze siamo al paradosso. In alcune strutture che non pagano l’Ici si chiede al turista la tassa di soggiorno. Si rispetta la legge solo quando a pagare è qualcun altro?». Ora i radicali, coadiuvati dal consigliere di Sinistra e Cittadinanza, chiedono che il Comune di Firenze svolga dei controlli accurati sugli esercizi che ingiustamente godono di questo privilegio. A livello nazionale i Radicali hanno chiesto al governo Monti, tramite un ordine del giorno presentato dall’on Turco, di abrogare le esenzioni o riduzioni fiscali a favore di qualsiasi soggetto svolgente attività commerciale.

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