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Imprenditoria cinese, la Toscana seconda per numero di imprese Breaking news, Economia

Firenze –  L’imprenditoria cinese, una delle più dinamiche al mondo, vede nella Toscana una sua terra d’elezione. Infatti, con 14mila imprese guidate da imprenditori cinesi,  la nostra regione si pone seconda dopo la Lombardia, che vede oltre 18mila 800 imprenditori provenienti dalla Cina. Seguono il Veneto, con oltre 9.600 e l’Emilia Romagna, con poco più di 8.100. Da sottolineare il fatto che in queste 4 regioni si concentra, come spiega la Cgia di Mestre che ha dedicato una nota alla questione, oltre il 62% del totale degli imprenditori di origine cinese presenti in Italia.

Se l’imprenditoria straniera sembra godere di buona salute, fanno sapere dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, crescendo, al 31 dicembre 2017, del 2,5% rispetto al 2016, è il gruppo degli imprenditori del Dragone a essere il più folto. In Italia infatti gli imprenditori cinesi erano 80. 514 alla fine del 2017, secondi quelli di origine marocchina con 79.391 attività, terzi i rumeni a 77. 082, quarti i 46.974 imprenditori albanesi.

Fra i settori più “frequentati” dall’imprenditoria di origine cinese, c’è commercio/vendita ambulante (26.200), manufatturiero (oltre 20mila soggetti, quasi tutti impiegati nel tessile-abbigliamento, calzaturiero) e ristorazione con alberghi e ristoranti, ma anche bar (oltre 18mila imprenditori). Un passo importante con un trend di crescita pesante è la “conquista” del settore dei servizi alla persona, in particolare la presenza sempre più numerosa di parrucchieri, estetiste e centri massaggi, dove l’Ufficio Studi della Cgia registra circa 6.000 persone, con un incremento, tra il 2016 ed il 2017, di quasi il 10 per cento. Per concludere in numeri,  su oltre 290.600 cinesi residenti in Italia, sono 80.500 quelli che guidano un’attività economica.

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