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Imprese giovanili nascono … e chiudono Economia

Toscana, i mali sono sempre quelli: blocco del credito (il famoso credit crunch di cui s'è tanto parlato su queste pagine) e il calo dei consumi fanno sì che il coraggio dei giovani toscani che vogliono fare impresa sia premiato ben poco rispetto alle aspettative. Anzi. E se la crisi è un enorme ruspa che spinge gli under 35 a mettersi in proprio, soprattutto nel commercio e nel turismo, nell'ultimo anno più di 20mila imprese giovanili in Italia hanno dovuto chiudere i battenti.

A rendere pubblico il dato ben poco incoraggiante, è Unioncamere Toscana, che in uno studio rivela anche i tre vizi che affliggendo il sistema produttivo economico italiano lo rendono “inadatto” a fare crescere e sviluppare le imprese: blocco del credito da un lato, aumento delle tasse e caduta dei consumi. Del resto, ne fa fede il dato ormai ben al di là dell'allarme rosso  sulla disoccupazione giovanile in Italia, che negli ultimi 5 anni è passata dal 18 al 40%.

E quanto pesa la disoccupazione giovanile in Toscana, lo dice l'Irpet, che, con riguardo al 2012, dà questi dati: fra il 2008 ed il 2012 in Toscana si sono registrati 18 mila lavoratori in meno, che sono però il saldo fra due opposti andamenti: 43 mila occupati in meno fra i 15-29enni e 25 mila occupati in più fra gli over 30. In aumento i tassi di disoccupazione giovanile, che tornano ai livelli del 1992-93, “dopo una lunga stagione in cui tali tassi si erano notevolmente ridotti, anche grazie alle riforme che, a cavallo del nuovo millennio, avevano introdotto una maggiore flessibilità del mercato del lavoro”. Insomma, la deregolamentazione del mercato del lavoro, che aveva messo in essere posti di lavoro almeno in apparenza tali da rimpiazzare quelli “tradizionali”, ha mostrato l'altro lato della medaglia quando la recessione ha cominciato a menare fendenti, ridimensionandosi immediatamente.

Per quanto riguarda le imprese giovanili toscane, ecco il dato di Unioncamere del luglio 2013: si registra un forte calo  -4,6%, per le imprese giovanili, pari a 39.183 (ovvero, il 9,4% del totale regionale). Inoltre, sono in crescita fallimenti e altre procedure concorsuali in Toscana: queste hanno coinvolto 362 imprese nel II trimestre 2013, con un +40,3% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (la media nazionale è del +22,2%).

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