energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Impruneta apre la cripta dell’antica Pieve di Santa Maria Notizie dalla toscana

Impruneta – Sabato 22 luglio 2017, Impruneta sarà teatro di un evento eccezionale: sarà possibile accedere al vano della Cripta dell’antica Pieve di Santa Maria, dedicata alla Vergine e poi sostituita dall’attuale Basilica. Al suo interno si potranno ammirare la struttura voltata su brevi colonne con capitelli scolpiti, il sepolcreto dei signori Buondelmonti e i resti del prezioso pulpito intarsiato. La visita comprenderà anche i chiostri della Basilica.

L’evento, realizzato in collaborazione con la ProLoco di Impruneta, rientra nella rassegna di aperture straordinarie serali ed eventi in musei, parchi ed aree archeologiche della Toscana “Le Notti dell’Archeologia”, organizzata dalla Regione Toscana e dal Sistema Museale del Chianti e del Valdarno Fiorentino, dal 1° al 31 luglio. Info e prenotazioni: chiantivaldarno@gmail.com.

Il Sistema Museale si propone di offrire un itinerario culturale completo al turista affascinato dai territori del Chianti e del Valdarno, promuovendo un interessante percorso museale subito fuori Firenze, grazie alla collaborazione della Regione Toscana e di tutti i Comuni coinvolti: Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Reggello, Rignano sull’Arno, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa (Unione Comunale del Chianti Fiorentino).

I capolavori di Masaccio, Ambrogio Lorenzetti, Neri di Bicci, provenienti dalle chiese della campagna chiantigiana e valdarnese non sono solo opere da conservare, ma tesori vivi da conoscere e condividere, opere che dialogano fra loro e con il territorio. Le immagini e i grandi tesori medievali e rinascimentali del Chianti fiorentino, patrimoni artistici custoditi all’interno di piccoli spazi espositivi, si mescolano alle tradizioni del Valdarno, ai saperi di un territorio che punta a valorizzare il paesaggio e le proprie emergenze architettoniche invitando alla scoperta di castelli, pievi, mulini. Due modi di raccontare le proprie radici, due identità dell’area fiorentina che si propongono quale modello unitario di gestione e programmazione degli spazi museali e degli eventi culturali.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »