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Imu agevolata per affitti lunghi, Sunia: “Leva fiscale guardi alla realtà” Breaking news, Cronaca

Firenze – Scuote la città, la proposta, contenuta in un quotidiano locale all’interno di un’intervista, del sindaco Dario Nardella di tagliare l’Imu per chi affitta per lunghi periodi. Reazione positiva di Confartigianato Firenze, il cui presidente Alessandro Sorani affida a una nota il suo apprezzamento:  “Una proposta concreta per riportare i fiorentini in centro e ripopolarlo. Il cuore della città negli ultimi anni, è sotto gli occhi di tutti, si è spopolato per fare spazio agli affitti brevi. Incentivare con questa formula gli affitti lunghi vuol dire riportare le persone ad utilizzare tutti quei servizi legati all’economia dell’artigianato locale che ha vissuto una fortissima crisi, molto più che nelle aree periferiche. Allo stesso tempo – continua Sorani – sarà anche un modo per incentivare una presenza turisti che hanno una modalità diversa di fruire della nostra città, finalmente lontana dal mordi e fuggi”.

Più tiepida la reazione del Sunia, che avanza qualche perplessità e chiede una migliore specificazione della misura. “Bisogna definire meglio i confini per le agevolazioni fiscali – è il commento di Laura Grandi, segretaria regionale del Sunia – le agevolazioni fiscali, per quanto riguarda l’Imu, già esistono: per gli affitti concordati si parla dell’Imu al 5,7%, rispetto al 10,7% del contratto libero. Se poi il proprietario titolare di contratto calmierato abbassa del 10% il canone, l’Imu comunale è azzerata. Se il sindaco si riferisce ai contratti del canale libero, non mi trova d’accordo. dal momento che i contratti “lunghi” del canale libero possono contenere clausole vessatorie, come una penale se non si rilascia l’alloggio o un forfait per le spese di condominio. Insmma, ciò che emerge è che gli affitti del mercato libero sono spesso indecenti, dunque non si vede perché agevolarli con una misura che attiene al denaro pubblico. Benissimo l’uso della leva fiscale per la gestione del mercato degli affitti indirizzandolo verso situazioni più eque, ma bisogna tener sempre conto della realtà. Inoltre – aggiunge Grandi – si parla anche di Agenzia sociale. le domande sono: quando parte? Quali sono le linee programmatiche? come si intende reperire gli immobili sul mercato?”. Quest’ultimo punto, per inciso, è uno dei nodi più problematici della questione. Per iniziare, dice il sindaco, verrà costituito un fondo di garanzia gestito da Comune e Casa spa, l’ente gestore del partimonio Erp. Ma chi e come convincerà i privati a mettere a disposizione le case?

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