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Oltre mille in corteo per il Kurdistan, ricordando Afrin Breaking news, Foto del giorno

Firenze – Sono oltre il migliaio, le persone che stanno prendendo parte al corteo per  l’agonia di Afrin e riaffermare il diritto alla propria terra da parte dei curdi. Il concentramento, che è partito verso le 16 dal consolato americano, si è mosso in corteo verso le sedi dei consolati Russo e Tedesco. Obiettivo, quello di “rompere il silenzio”,  denunciando “le complicità e l’appoggio dei governi russo ed occidentali ad Erdogan ed alla sua politica di attacco e repressione”.  Nel mirino della protesta il governo turco, che ha invaso il cantone di Afrin. Oltre a ricordare la resistenza che i curdi stanno attuando con  continue azioni di guerriglia contro il secondo esercito della Nato, gli organizzatori della protesta, vale a dire la Comunità Kurda in Toscana e  il Coordinamento Toscano per il Kurdistan, ricordano non solo che “tutto ciò non sarebbe possibile” senza “l’avallo della Russia” e il silenzio di Usa e Ue, ma anche il ruolo in prima fila dell’Italia,  che “continua ad intrattenere importanti relazioni politiche ed economiche con il regime di Ankara, fornendo in particolare armi e tecnologie militari avanzate”.

 “L’attacco del regime di Erdogan al Cantone di Afrin, in Siria, è stato criminale – ha detto Erdal Karabey, rappresentante del coordinamento del Kurdistan in Toscana – ed è grave la responsabilità dei governi della Russia e dei Paesi occidentali che continuano ad appoggiare Erdogan tollerando le sue politiche di repressione”. 

Oltre alle enormi bandiere del Kurdistan, sventolano anche le bandiere palestinesi, in segno di protesta verso le recenti uccisioni avvenute nella Striscia di Gaza, ad opera dell’esercito israeliano, nei confronti dei palestinesi che manifestavano nel corso della Marcia del Ritorno.

kurdi e palestina

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