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Gestione idrica e dei rifiuti in Toscana. La proposta di riforma Ambiente

Con la pdl n. 24.11.2011 discussa ieri in Commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale, si prospetta per il 2012 un nuovo modello di governo del sistema idrico e di gestione dei rifiuti, settori strategici per l'ambiente, i cittadini e l'economia della Toscana. A partire dalla soppressione degli attuali sei Ato del servizio idrico, fissata dalla pdl al 31/12/2011, e dalla nascita, il primo gennaio prossimo, dell'Autorità idrica toscana (Ait). Conferma dei tre Ambiti territoriali ottimali di gestione dei rifiuti (come scelto nel 2007), per ognuno dei quali sono però già in corso le procedure per individuare il gestore unico, e le funzioni attualmente svolte da questi Ato saranno attribuite a un’Authority che rappresenta tutti i Comuni. Altre previsioni contenute nella riforma: un Comitato consultivo per la qualità dei servizi in rappresentanza degli interessi dei cittadini (consumatori, sindacati, ambientalisti), un osservatorio regionale di monitoraggio dei servizi.
La proposta di riforma degli ambiti territoriali ottimali di gestione dell'acqua e dei rifiuti, illustrata in Commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale (presieduta da Vincenzo Ceccarelli, Pd), è stata discussa dai soggetti a vario titolo interessati dal complesso e delicato sistema di servizi pubblici: le attuali Autorità di ambito territoriale del servizio idrico e per la gestione dei rifiuti, il Difensore civico regionale, l'Irpet (Istituto di programmazione economica della Toscana), Confindustria Toscana, l'Associazione regionale delle imprese di servizio pubblico (Cispel), l'Uncem Toscana (Unione nazionale comuni enti comunità montane, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali. La seduta si è svolta, fermo restando le competenze dello Stato in materia, all'insegna dell'avvio di un confronto con le forze politiche, economiche e sociali, con uno specifico riferimento all'obiettivo del gestore unico per il servizio idrico integrato.

Autorità idrica toscana (Ait)
Non più sei ambiti territoriali ottimali (loro soppresione entro il 31/12/2011) per la gestione del servizio idrico, ma un'unica Autorità regionale di tutti i Comuni toscani ad eccezione di Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio, già passati all'Emilia-Romagna. Le funzioni attualmente svolte dagli Ato saranno attribuite alla Ait, composta da un'Assemblea dei sindaci con funzioni di indirizzo e programmazione ed eletta da apposite Conferenze territoriali composte dai sindaci dei Comuni che formano gli attuali Ato, per garantire un costante rapporto con i territori. Da individuare i meccanismi di rappresentanza per i piccoli comuni insulari e montani. Un direttore generale, un consiglio direttivo con funzioni consultive e di controllo e un collegio dei revisori, saranno gli organi dell'Ait. Occorrerà quindi ridefinire il ruolo della Regione nella programmazione, elaborare un nuovo piano per il servizio idrico integrato che individui gli interventi necessari alla sostenibilità del sistema e preveda forme di cofinanziamento, al fine di incidere meno sulle tariffe applicate.

Ridefinizione delle funzioni dei tre ambiti ottimali per la gestione dei rifiuti
Gli Ambiti territoriali ottimali (Ato) in materia di rifiuti restano tre (conferma di quanto previsto nel 2007), una per ciascun ambito di area vasta (Toscana Centro, Toscana Costa e Toscana Sud). La loro struttura amministrativa e rappresentativa è analoga a quella dell'Autorità idrica riportata a tre ambiti territoriali: le assemblee dei sindaci saranno tre e saranno composte da tutti i sindaci del corrispondente ambito territoriale.Confermati gli attuali tre livelli di programmazione: piano regionale, piano interprovinciale e il piano d'ambito.

Comitato consultivo per la qualità dei servizi
La riforma prevede forme di partecipazione dei cittadini attraverso un Comitato consultivo per la qualità dei servizi con il compito di segnalare le situazioni di criticità e formulare proposte sulla qualità, l'efficienza e l'efficacia dei servizi.  Prendono parte a questo Comitato anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni dei consumatori e ambientaliste, e il Forum dei movimenti per l'acqua.

Osservatorio del servizio idrico integrato e di gestione dei rifiuti
Altra novità sarà un osservatorio dei servizi offerti da nuovo sistema. Composto da tecnici qualificati,  acquisirà dalle Autorità tutte le informazioni e i dati relativi ai servizi offerti e li sottoporrà ad analisi, valutazione ed elaborazione. Un organismo tecnico pensato quindi per sostenere, sotto il profilo conoscitivo, il ruolo e le scelte di programmazione della Regione, oltrechè per garantire trasparenza e informazione sui dati relativi ai servizi.
A garanzia dei diritti dei cittadini, il Difensore civico della Toscana Lucia Franchini ha proposto l'ipotesi di ''inserire all'interno dell'Osservatorio regionale l'istituto della Difesa civica'' o, in alternativa ''stabilire un rapporto diretto''.

Le osservazioni
C'è stato sostanziale apprezzamento dell'impianto normativo da parte delle diverse parti, se pur con qualche prevedibile sfumatura. Preoccupazioni per il ''periodo di transizione'' dal vecchio al nuovo sistema, da parte dei presidenti degli Ato. Questi hanno segnalato come il testo della pdl sia carente sulle modalità di transizione all'Ait, conseguente alla soppressione dei sei Ato idrici, con riferimento in particolare alla struttura organizzativa e amministrativa degli Ato attuali. Non è ben definita  – hanno detto – la fase di avvio dell'Ait, non sono indicati il legale rappresentante, la sede legale, chi provvede agli adempimenti per il passaggio del personale e all'approvazione del bilancio di previsione entro il 31 dicembre". Cispel Toscana giudica fondamentale la tempistica dell'operazione e la chiarezza dei ruoli. “L'attivazione non deve andare oltre marzo 2012'' e occorre ''chiarire le competenze fra organi politici e tecnici è necessario''. Da Federcosumatori la richiesta di inserire la Carta dei servizi come ''vincolo e requisito per la partecipazione ai bandi''.
Relazione della pdl  e  Articolato della pdl in esame al Consiglio regionale

Oggetto della pdl "Istituzione della Autorità idrica toscana e delle Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Modifiche alla l.r. 25/1998. Modifiche alla l.r. 61/2007. Modifiche alla l.r. 20/2006. Modifiche l.r. 30/2005; Modifiche alla l.r. 91/1998; Modifiche alla l.r. 35/2011; Modifiche alla l.r. 14/2007, di iniziativa Giunta regionale assessore Anna Rita Bramerini

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