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In geometria i babilonesi avevano preceduto Oxford e Parigi Cultura

Parigi – Sarebbero stati gli antichi babilonesi a usare per primi una sofisticata geometria per i loro calcoli e non, come si ritiene comunemente, i dotti delle università di Oxford e Parigi nei tempi medioevali, nel XIV secolo. I babilonesi, la cui alta civiltà emerse nel 1.800 a C. tra il Tigri e l’Eufrate, li avrebbero preceduti di circa 1400 anni. A sostenerlo sulla rivista “Science” è il prof. Mathieu Ossendrijver dell’Università Humboldt di Berlino sulla base dello studio di tavolette babilonesi che risalgono al 350 a C. e che ora si trovano al British Museum di Londra.

Si sapeva che i babilonesi erano molto avanti nello studio dell’astronomia. Lo testimoniano le tavolette scolpite in caratteri cuneiformi in cui “annotavano quello che avevano visto nel cielo” ha dichiarato Ossendrijver alla BBC sottolineando come avessero studiato la volta celeste per secoli. Ora però le ultime ricerche fanno emergere come i babilonesi fossero anche molto forti in matematica. Finora si pensava che la geometria complessa fosse stata usata per la prima volta nelle università di Parigi e Oxford,  con l’uso delle curve per  calcolare la posizione e la velocità degli oggetti in movimento. I primi   invece a utilizzare questa tecnica sarebbero stati  i babilonesi: le tavolette prese in esame rivelano infatti che i babilonesi utilizzavano delle figure a quattro lati, chiamate trapezoidi,  per calcolare quando Giove sarebbe apparso nel cielo e anche la velocità e distanza a cui avrebbe viaggiato.

Con questo trapezoidi riuscivano anche a descrivere in che modo cambiava la velocità del pianeta. “ Abbiamo una figura in cui un asse , dalla parte orizzontale, rappresenta il tempo e un altro asse, dalla parte verticale, la velocità, con l’area del trapezoide che ti dà la distanza percorsa da Giove lungo la sua orbita, spiega lo studioso. “Questo tipo di grafico, che colloca figure in movimento in uno spazio astratto di velocità contro il tempo è qualcosa di veramente nuovo e non conosciuto nell’antichità” ha indicato precisando che ad esempio utilizzavano una geometria che collegava la relazione spaziale della Terra con i pianeti e non i concetti di tempo e velocità.

 

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