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In Lunigiana a preoccupare è l’arrivo della nuova pioggia Cronaca

Prosegue senza sosta l’attività di ricognizione delle criticità nelle zone colpite dall’esondazione del Magra nell’alta Lunigiana. Tecnici della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara e dei Comuni della Lunigiana sono al lavoro per individuare le priorità di intervento e ripristinare i collegamenti con le frazioni di Stadano e Parana, che restano raggiungibili solo mediante elicottero. Continuano le operazioni di ripulitura nei paesi invasi dal fango. Esercito, Vigili del fuoco, Protezione Civile e volontari provenienti da tutta la regione proseguono nella loro lotta contro il tempo, dato che per la giornata di giovedì sono previste nuove piogge che potrebbero peggiorare la situazione. Ad Aulla è quasi conclusa la sistemazione dei blocchi di cemento installati per il ripristino del mur di protezione dal Magra. “Dobbiamo pulire prima che piova e recuperare un po’ di normalità”, ha dichiarato il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini. Il sindaco di Bagnone, una delle cittadine lunigianesi colpite dall’alluvione, è arrivato addirittura a chiedere l’aiuto del fortunato vincitore del Superenalotto del 2009. Chiediamo di aiutare la Lunigiana ferita dalla piena del Magra, ha dichiarato Giangfranco Lazzeroni. Sono ancora 173 gli sfollati: 110 ad Aulla e 63 a Mulazzo. Il sistema fognario desta ancora preoccupazioni, mentre si avviano verso la normalità il servizio idrico e l’eroazione di corrente elettrica. La situazione è ancora di emergenza, nonostante il lavoro inarrestabile della macchina dei soccorsi. Anche i volontari della protezione animali sono attivi nelle zone devastate dal fango. Le guardie zoofile ed i volontari dell’Enpa di Firenze, Pistoia e San Giovanni Valdarno hanno prestato soccorso ai canili lunigianesi investiti dall’alluvione e 25 cani sono stati trasferiti a Pistoia e San Giovanni Valdarno, mentre altri 6 sono stati ospitati dal canile fiorentino di Ugnano. E mentre si attende con preoccupazione l’arrivo della pioggia, infuriano le polemiche. Venerdì 28 ottobre, all’indomani del disastro, il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini aveva dichiarato che nessuno aveva avvisato il Comune che la piena stava arrivando. Il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, sostiene invece che circa tre ore prima dell’esondazione del Magra ad Aulla dal Comune di Pontremoli era stato inviato un fax che informava della situazione critica del fiume. Intorno alle 14:30 l’acqua avrebbe iniziato ad invadere Pontremoli, ed il sindaco avrebbe inviato il fax all’ufficio calamità naturali della Provincia di MassaCarrara (ore 15:00), alla Prefettura (ore 15:10), alla Protezione Civile (ore 15:12)  ed allaComunità montana della Lunigiana (ore 15.14). Anche questa vicenda verrà analizzata nell’ambito dell’inchiesta per disastro colposo ed omicidio colposo aperta dalla Procura di Massa. Le indagini della procura massese tenteranno di appurare se vi siano state una sottovalutazione dell’allarme o poco perizia nei lavori di messa in sicurezza dell’argine del Magra, 200 metri del quale rimangono sotto sequestro, anche se gli operai della Protezione Civile stanno operando per la messa in sicurezza delle sponde del fiume. Ieri, 31 ottobre, i carabinieri, coordinati dal procuratore capo Aldo Giubilaro e dal sostituto procuratore Rossella Soffio, hanno sequestrato i documenti relativi all’allerta pervenuti nela iornata di lunedì 24 ottobre alla Edison, la società che gestisce la diga di Teglia, dalla Protezione Civile. Sempre il 24 ottobre al Comune di Aulla la Protezione Civile inviò un fax che, molto chiaramente, descriveva la criticità della situazione del Magra. Anche la documentazione relativa a quest’allerta verrà acquisita nell’inchiesta. E intanto spuntano testimoni che sosterrebbero di aver visto una persona aprire manualmente le paratoie della diga di Teglia, dando il via al fiume di melma che ha travolto Aulla. Edison smentisce che le paratoie della chiusa siano state aperte, ma sarà l’inchiesta a far luce sull’accaduto. Per indagare sull’esondazione del Magra, intanto, la Procura massese aha nominato un collegio di esperti che a giorni inizierà a lavorare sui luoghi alluvionati per comprendere quali comportamenti umani potrebbero aver procurato i danni subiti dalla Lunigiana. Verrà anche stilata una perizia che sarà confrontata con quanto dichiarato da Edison circa l’apertura della diga di Teglia. Nella giornata di ieri, 31 ottobre, intanto, due nuovi sciacalli sono stati fermati dai carabinieri. Daniele Pucciarelli e Dorina Micsik, italiano l’uno e romena l’altra, avevano tentato di rubare merce per un valore di 700 euro dal supermercato Conad di Aulla, approfittando di una distrazione della Protezione Civile, che tentava di recuperare viveri al negozio allagato. L’uomo è finito in carcere, mentre la donna è stata sottoposta ad arresti domiciliari per non lasciare solo il figlio di 10 anni. Alcune decine di immigrati provenienti da Lampedusa sono, invece, impegnati a ripulire dal fango case e negozi. SI tratta di richiedenti asilo che sono ospitati dalla Regione Toscana. E sarà proprio la Regione Toscana, con la nomina di Enrico Rossi a commissario straordinario per l’emergenza in Lunigiana, a gestire le operazioni di soccorso alla popolazione dopo che, con la firma dell’ordinanza da parte del Consiglio regionale, si insedierà ad Aulla l’ufficio regionale.

Foto: www.meteoweb.eu
 

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