energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

In memoria di Ugo Marcangeli, alle Oblate il libro di Paolo Ciampi e Tania Maffei Breaking news, Cultura

Forenze – “Nessuno come Paolo Ciampi, in un oggi assorbito dalla quotidianità riesce a calarsi nei fatti passati penetrando il senso recondito della vita e questo è il caso di Ugo”. Con queste parole la poetessa Paola Lucarini Poggi presidente dell’Associazione Sguardo e Sogno ha dato il via all’incontro che si è svolto nei giorni scorsi alla Biblioteca delle Oblate, in collaborazione con l’associazione I Libristi e  dedicato al volume “Nel libro, figlio, tu vivrai” scritto da Paolo Ciampi con la collaborazione di Tania Maffei, al quale, oltre agli autori, hanno partecipato i giornalisti  Michele Brancale e Stefania Valbonesi. “Il titolo lo estenderei a tutti i libri di Paolo – ha proseguito Paola Lucarini Poggi – questa mi pare la sua vera e appassionata vocazione, che sta nel togliere dall’oblio e far risplendere la luce su ognuno di noi. Con disinvoltura passa dalle confidenze personali alla storia narrata che lega il personaggio al libro che è un albero fitto di esempi che respirano insieme , un autore anche ricercatore che conduce il filo rosso di una storia per leggerne il significato occulto”.

Il libro di cui si parla nel titolo è un libro vero, oggi conservato al Museo della Guerra di Rovereto, ma fino a poco tempo fa tramandato come il bene più prezioso di una famiglia che ha visto uno dei suoi componenti morire tragicamente nella Grande Guerra, un libro che conserva le memorie di Ugo Marcangeli passato nelle mani dei suoi familiari e infine giunto in quelle di Tania Maffei, l’ultima persona della famiglia che lo ha custodito e che ha voluto iniziare un percorso di ricerca nella propria storia familiare che inevitabilmente si è andata a incastonare in quella del vissuto storico del nostro paese, di un’epoca che pare lontana ma non lo è, le cui conseguenze hanno pesato, in maniera più o meno grave, nei nostri vissuti. “ La vita spezzata prematuramente è un caso assai comune in quel periodo – ha affermato Stefania Valbonesi nel suo intervento – una storia che si è ripetuta, l’arte la prende in mano e ne fa un archetipo che annulla il tempo, Ugo è un simbolo di come  l’arte attraverso una sospensione temporale riesca a sconfiggere la morte. Mentre si legge il libro – prosegue Stefania Valbonesi – ci inseriamo  in un percorso di ricerca in cui si percorrono le tappe di una vita, di Ugo vogliamo sapere ancora, sempre di più,  è questo che rende l’archetipo immortale”.

“ La novità del libro  – ha detto Michele Brancale dopo la sua ampia disamina di ciò che rappresenta per noi la guerra anche nelle singole  memorie familiari – è che Paolo scrive con i sentimenti di una adulto, di un padre, ha uno sguardo paterno e rivelatore nel cuore di chi aspetta, mettendo insieme più elementi, l’amicizia con Tania Maffei, le foto che immortalano, entra nella cultura di quel periodo, la vita dopo la vita, la rinascita di Ugo Marcangeli attraverso le sue parole”. “ Non sapevo bene cosa contenesse questo libro – dice con emozione Tania Maffei – io ero una bambina, tutto veniva sintetizzato nel dire che la morte di questo ragazzo aveva cambiato la vita della nostra famiglia. Ma come poteva accedere questo ? Prima che mia madre morisse chiesi che il libro mi venisse regalato, non sapevo cosa contenesse. Foto, centinaia di lettere, articoli di giornale conservati dal  padre di Ugo che avrebbe dovuto continuare la storia della famiglia. E’ iniziato così un viaggio lungo dieci anni, ricostruito e riscoperto  la vita di questo ragazzo e con questo riscoperto il dramma della prima e poi della seconda Guerra Mondiale e di tante famiglie come la nostra che sono state colpite. Mi auguro solo che il mondo di oggi non porti più a simili tragedie”. “ La mia immagine della Grande Guerra è il campo di battaglia della Somme, il grande mattatoio – dice Paolo Ciampi – impossibile da raccontare , l’unico modo era raccontare le storie, attraverso la storia, questo il mio stato d’animo quando ho incontrato Tania per la prima volta. Un libro che è stato molto faticoso – confessa Paolo Ciampi – dove ho avuto difficoltà a trovare un baricentro, non c’era infatti solo la storia di Ugo, ma quella di tanti ragazzi che potevano essere richiamati da Ugo. E’ un libro su cosa accade dopo, un padre che raccoglie tutto quello che può del figlio, forse è questo che lo differenzia da tanti libri di questo tipo e anche questo è un modo di leggere la storia”.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »