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In tempi di crisi rinascono i negozi dell’usato Notizie dalla toscana

Sarà un segno dei tempi di crisi, ma a Chianciano mentre molti negozi della zona centrale di Piazza Italia hanno chiuso i battenti, ne apre uno dedicato all’usato.  “L'idea è nata circa un anno fa– spiega Adolfo Minniti che apre il suo negozio in zona FIAT sul Viale della Libertà- non mi è mai piaciuto gettare le mie cose tanto meno quelle appartenute a persone care che non ci sono più. Quindi ho pensato ad un sistema per riusare e dare nuova vita agli oggetti inutilizzati. Così mi sono informato ed ho scoperto che nel nord-europa ed anche nel nostro Paese, ultimamente, stanno nascendo questi negozi dell'usato che hanno anche una funzione "ecologica" riducendo notevolmente, attraverso il "riuso", i rifiuti solidi. Il mio però non è  un "magazzino" od una "discarica" al chiuso, ma un vero e proprio negozio”. Il negozio è organizzato in contovendita, un sistema ormai diffuso, radicato e in grande crescita
L’assortimento di prodotti è continuo grazie alla collaudata formula del mercato dell’usato  che si propone come “Agenzia d’affari” (intermediario) tra il venditore e l’acquirente. Nulla, infatti, è di proprietà della "Bottega dell'usato" (questa è l'insegna scelta), ma resta dei rispettivi venditori che consegnano la merce al nostro negozio in conto vendita per un periodo prefissato (non superiore, generalmente, ai 90 giorni). Al termine del periodo l’invenduto viene restituito al legittimo proprietario, dopo un ulteriore periodo di 30 giorni in cui si tenterà la vendita "al miglior realizzo" (se previsto nel mandato di vendita) o, a seconda della tipologia scelta al momento della stipula del mandato di vendita, dato in beneficenza. Il venduto viene invece saldato in contanti al venditore che riconosce la percentuale contrattuale (dal 40 al 50%) alla "Bottega dell'Usato".
Si va al mercatino per cercare qualcosa di particolare, non necessariamente per risparmiare, per passare del tempo in uno spazio "fuori dal tempo", per una forma di maturazione di ognuno di noi, che può vedere, nel riciclo di cose utili, un modo per aiutare il nostro mondo a risparmiare energia preziosa. Il negozio dell'usato è un modo alternativo di fare shopping…alternativo al centro commerciale.
Il funzionamento di un negozio dell'usato è molto semplice: chiunque abbia oggetti da vendere può portarli in negozio, qui verranno valutati insieme al venditore e prezzati (solitamente si considera un prezzo di circa la metà del nuovo) come accennato precedentemente, i prezzi saranno vantaggiosi sia per l’acquirente che per il venditore e la percentuale per il nostro negozio varierà dal 40 al 50%. Verrà stilato un contratto chiamato "mandato di vendita" con il quale il venditore autorizza il "negoziante" a vendere per suo conto gli oggetti, verrà stampata una lista di oggetti ricevuti e, dopo la liberatoria per la privacy, gli oggetti saranno messi in vendita. Se invenduti dopo i primi 60 giorni i prodotti in vendita verranno scontati di una percentuale da decidersi con il venditore (è prassi consolidata di scontare il prodotto di un 35/50% a seconda della tipologia) per ulteriori 30 giorni. Al termine dei 90/120 giorni (60 per gli indumenti) il venditore avrà la facoltà di ritirare l’invenduto o di darlo in beneficenza. Per acquistare è ancora più semplice, basta recarsi in negozio, scegliere l'articolo che interessa, pagare e tornare per il prossimo acquisto! “La scelta è caduta su Chianciano perchè è la città dove vivo, ma anche perchè è centrale per il bacino d'utenza minimo che ci interessa, ossia Chiusi, Sarteano, Montepulciano, Pienza” conclude Minniti.
L'inaugurazione è prevista per domenica 15 aprile.  Maggiori info sul sito www.labottegadellusato.com

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