energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

In Toscana aumenta la raccolta differenziata Cronaca

I  Toscani anche nella raccolta differenziata si contraddistinguono rispetto agli italiani. Infatti la raccolta differenziata in Toscana nell'anno 2011 si è attestata a quota 42,21% con un incremento rispetto all'anno precedente di oltre due punti, confermando l'andamento positivo iniziato nel 2008. Sembra che i Toscani siano diventati anche parsimoniosi nella produzione dei rifiuti in generale, diminuiti nel 2011, pro capite da 670 a 630 kg/abitante, valore analogo a quello del 2000. Anche il dato assoluto di produzione di rifiuti urbani, pari a circa 2,37 milioni di tonnellate, è in sostanziale diminuzione rispetto al 2010 (-5,6 %). In Toscana nel 2011 si sono raccolte in forma differenziata e avviate a riciclaggio 297 mila tonnellate di carta e cartone, 32% del totale RD, 228 mila tonnellate di rifiuti organici pari al 25%, 107 mila tonnellate di sfalci e potature, pari all’11, 66 mila tonnellate di legno pari al 7%, 92 mila tonnellate di vetro pari al 10%, 30 mila tonnellate di metallo pari al 3%, 48 mila tonnellate di plastica pari al 5%, 21 mila tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche pari al 2%, circa 9 mila tonnellate di altri rifiuti ingombranti pari al 1%, 7 mila tonnellate di stracci pari al 1%, e circa 2.300 tonnellate di rifiuti urbani pericolosi, come le pile esaurite, che rappresentano lo 0,2% delle RD.

Per il 2011 a scala di Ambito il risultato migliore in termini di efficienza della raccolta differenziata e' stato quello dell'ATO Toscana Centro, province di Firenze, Pistoia e Prato che, con il 47,42%, ha superato per la prima volta l'obiettivo del 45% di raccolta differenziata. Seguono l'ATO Toscana Costa, province di Livorno, Lucca, Massa e Pisa con il 42,40% e l'ATO Toscana Sud, province di Arezzo, Grosseto e Siena con il 38,11%. A livello provinciale l'obiettivo di legge è stato superato dalle province di Firenze (49,55%), Lucca (48,92%), Prato (48,45%) e Siena (46,46%), mentre è ancora al 30% di raccolta differenziata la provincia di Grosseto (30,05%).

La raccolta differenziata pro capite annua regionale è stata pari a 247 kg/abitante, in leggera flessione di 3 kg/abitante rispetto al 2010. Questo dato è variabile a seconda delle Province: ad Arezzo i kg pro capite sono stati 191, a Firenze 270, a Grosseto 185, a Livorno 237, a Lucca 296, a Massa 197, a Pisa 236, a Pistoia 208, a Prato 313, a Siena 262. Secondo i dati certificati, i Comuni toscani che hanno superato l'obiettivo del 45% (fissato dal D.Lgs. 152/2006) di raccolta differenziata sono 95, tra questi, 21 hanno superato anche l'obiettivo del 65% previsto per il 2012. Addirittura 9 hanno superato l'85% ,traguardo che testimonia l'attenzione particolare che quella amministrazione comunale dedica alla raccolta differenziata.

L'addizionale del 20% prevista dalla norma nazionale (D.Lgs. 152/2006) per chi non avesse superato l'obiettivo di raccolta differenziata non sarà applicata ai 70 comuni dell'ATO Toscana Centro e ad altri 57 comuni toscani che nel 2011 hanno superato l'obiettivo di raccolta differenziata del 45%.  32 comuni dell'ATO Toscana Costa e 25 comuni dell' ATO Toscana Sud. L’anno scorso non fu applicata a 78 comuni

“Il trend della RD è positivo – commenta l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini – ma i dati che emergono dimostrano che c'è ancora molto da fare, che occorre velocizzare gli investimenti da parte degli Ato e che siamo ancora lontani dall'obiettivo nazionale che fissa la raccolta differenziata al 65% nel 2012. Tutto lavoro che sarà ben presente nel prossimo piano dei rifiuti. Il fatto che la raccolta differenziata cresca con un trend costante – continua Bramerini – conferma il grande impegno che la Regione sta dedicando alla riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti e alla promozione della raccolta differenziata. In particolare sottolineo gli accordi di filiera con Corepla per il riciclaggio effettivo di materiali plastici e il lavoro con Coreve per impostare gli utilizzi alternativi al vetro non riciclabile nelle vetrerie. La Regione Toscana ha già finanziato quattro bandi per un totale di 8 milioni di euro per incentivare gli acquisti verdi, una tappa decisiva per lo sviluppo del riciclo che prende il via dalla raccolta differenziata, perché va ricordato che la raccolta differenziata è un mezzo non un fine”.
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »