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In Toscana il diritto allo studio viene garantito anche in carcere STAMP - Università

In Toscana il diritto allo studio è garantito anche in carcere. Nel 1996 Nedo Baracani, docente della Facoltà di Scienze della Formazione e sociologo esperto in ambito penitenziario, ed Emilio Santoro, docente associato di Filosofia del diritto, iniziarono a gettare le basi della collaborazione fra l’Ateneo fiorentino e la casa circondariale di Dogaia, a Prato. L’allora rettore dell’Università di Firenze, Augusto Marinelli, siglò nel 2000 un accordo con l’Amministrazione penitenziaria e la Regione Toscana per la creazione del polo universitario penitenziario pratese. Come spiega il professor Ignazio Becchi, delegato del rettore per i rapporti con il Polo Universitario della Toscana, il protocollo prevedeva l’istituzione di comitato di docenti delegati per ciascuna Facoltà dell’Ateneo fiorentino. Questo comitato avrebbe dovuto raccogliere e valutare le domande di immatricolazione pervenute ed organizzare le attività didattiche per i detenuti che fossero stati desiderosi di studiare anche dietro le sbarre. Appoggiati dal predecessore di Marinelli, il rettore Paolo Blasi, Baracani e Santoro seppero raccogliere le sollecitazioni dell’AVP (Associazione Volontariato Penitenziario) e tentarono di garantire il diritto all’istruzione anche ai detenuti toscani, convinti che si possano legittimamente privare le persone di alcuni diritti (la libertà), ma non di quello all’istruzione. Nel 2003, poi, anche le Università di Pisa e Siena firmarono un protocollo d’intesa con la Regione per inaugurare i poli universitari penitenziari nelle carceri di Pisa e San Gimignano. Nel 2010, infine, è stato costituito ufficialmente il Polo Universitario Penitenziario della Toscana, una struttura amministrativa che ha lo scopo di tutelare il diritto costituzionale all’istruzione ed alla formazione anche per coloro che vivono in carcere. Grazie alla valutazione positiva del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Toscana e dei tre Atenei toscani, nel corso del 2012 verranno gettate le basi per la realizzazione di un sistema integrato di coordinamento che faciliti ai detenuti il conseguimento di titoli di studio universitari.

Foto: www.piacenzasera.it

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