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In Toscana il turismo parla sempre più straniero Turismo

Il turismo in Toscana parla sempre più straniero. Nella giornata di oggi, venerdì 12 ottobre, l’assessore regionale al Turismo, Cristina Scaletti, ed il responsabile del settore Turismo di Toscana Promozione, Alberto Peruzzini, hanno presentato i dati dell’indagine condotta da Cts (Centro studi turistici) sulle presenze turistiche in Toscana nel 2012. Il calo, com’era prevedibile, c’è stato. E soprattutto “per colpa” degli Italiani. La crisi economica che si è fatta sentire sul nostro Paese, infatti, ha costretto un italiano su 3 a rimanere a casa, cancellandosi dalla testa l’idea di andare in vacanza. Il 22,2% degli Italiani non è andato in vacanza quest’anno, e questo la dice lunga sugli effetti di una crisi che, appena qualche tempo fa, qualcuno si ostinava ancora a negare. Nel secondo trimestre del 2012 (aprile-giugno 2012) l’inflazione ha ridotto dell’1,6% il potere d’acquisto delle famiglie italiane rispetto al trimestre precedente (gennaio-marzo 2012) e del 4,1% rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2011. Del resto, che i dati del turismo toscano fossero destinati a far registrare un segno meno (-3,9% circa) era prevedibile, dopo l’exploit del 2010, che ha fatto registrare un vero e proprio record di presenze. «Non è il momento – ha spiegato l’assessore Scaltti – di scaricare colpe o piangerci addosso, ma di lavorare e di difendere con le unghie e con i denti il ruolo di leader turistico che la Toscana si è conquistato. È  il momento di tirare fuori il coraggio, per studiare prodotti nuovi e trovare idee convincenti». La Toscana, insomma, deve studiare nuove strategie per sostenere quel turismo che, come risaputo, è la sua principale fonte di reddito. Deve tornare, insomma, ad incrementare le presenze degli Italiani. Nonostante questo, però, il mercato sembra reggere grazie agli stranieri, che hanno fatto registrare il 49,7% delle presente turistiche in territorio toscano. Nei primi sei mesi del 2012 (gennaio-giugno 2012), gli arrivi sono stati il -5,6% e le presenze il -6,9% rispetto al primo semestre del 2011, mentre i turisti stranieri sono aumentati del +1,6%. In estate (giugno-agosto 2012), invece, il calo è stato del -8,2% fra gli Italiani (990.000 presenze circa in meno), mentre i turisti stranieri sono aumentati del +0,8% (85.000 presenze in più). Con questo, in sostanza, il mercato turistico estero ha pareggiato quello interno e, questo, in un po’ tutti i settori turistici. Da rimarcare anche che la Toscana si conferma, anche nel 2012, come la meta più richiesta su Google maps e che sta crescendo ancora il numero delle prenotazioni on-line, passato dal 58% del 2011 al 63,7% del 2012.

I dati dei singoli settori turistici
Ogni settore del turismo toscano fa da sé, anche se il leitmotiv è sempre quello dell’incremento delle presenze straniere. Uno sguardo a volo d’uccello sui dati del turismo in Toscana permette, in ogni caso, di notare che i dati più negativi si sono registrati nel mese di giugno 2012, mentre da metà luglio c’è stato qualche timido segnale di ripresa e ad agosto le strutture ricettive hanno registrato, in molti casi, il tutto esaurito. Per quanto concerne il comparto alberghiero, il calo complessivo è stato del -4,9%, con il -10,7% di presenze italiane ed un +0,9% di presenze straniere. Il comparto extraalberghiero, invece, fa segnare un -3,4% (-6.5% di italiani e +0.9% di stranieri), mentre l’agriturismo il -2.5% (-7.5% di italiani e -0.1% di stranieri). In calo anche il turismo balneare, che registra un -4,8% complessivo (-7,7% di italiani e +3,1% di stranieri). In particolare sono aumentare le presenze al mare di Svizzeri, Olandesi, Francesi, Russi e turisti provenienti dai Paesi scandinavi e dell’Europa dell’Est. Forti i cali di presenze turistiche nell’Arcipelago toscano e lungo la costa Apuana. L’unica eccezione è quella rappresentata dalla Costa degli Etruschi, che ha chiuso il periodo estivo in sostanziale pareggio. Il turismo termale ha registrato un calo del -4%(-10,9% di italiani e +2,5% di stranieri). Meno negativo, anche a causa dell’eccezionale ondata di calore di questa estate, il turismo montano, con un -3,6% (-8,2% di italiani e +2,9% di stranieri). Anche le presenze in campagna e collina hanno registrato un -2,9% meno grave rispetto a quello degli altri settori del turismo toscano (-6,2% di italiani e -1,8% di stranieri). Il turismo culturale nelle città d’arte, infine, ha fatto registrare una flessione del -2,1% (-9,3% di stranieri e +0,6% di stranieri). In aumento, anche qui, le presenze di Olandesi, Francesi, Russi e turisti provenienti dai Paesi dell’Europa dell’Est.

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