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In Toscana la prima industria “a Emissioni Zero” Economia

Nascerà in Toscana la prima fabbrica a emissioni zero d’Italia. Produrrà componentistica industriale di precisione utilizzando energie rinnovabili, consumando meno acqua e riciclando gli scarti di lavorazione. «Un’operazione normalissima», così definisce il suo progetto l’imprenditore Luca Bassilichi, titolare della HMV di Pontassieve, nata nel 2008. Nel 2010 la decisione di acquisire le quote di maggioranza dell’officina Meccanica Bondi Adone srl, attiva da oltre 50 anni e incorporata nella Hmv, che oggi conta 30 dipendenti, e l’idea di farne il primo esperimento di produzione eco compatibile utilizzando le più avanzate tecnologie di costruzione per ridurre le emissioni gassose,  idriche e solide, ed i consumi di acqua, energia e materiali, garantendo al contempo tassi elevati di comfort e sicurezza per i lavoratori. Il tutto con un investimento privato di circa 3 milioni di euro «in cui crediamo di rientrare nel giro di 6-7 anni». 

«Il nuovo stabilimento di 1580 metri quadrati nascerà nell’area di Mulin del Piano e ci lavoreranno 32 addetti – spiega Bassilichi, che si è ispirato al  modello della fabbrica di pannelli fotovoltaici Solvis di Duesseldorf,  unico esempio in Europa di sito industriale eco-sostenibile –  L’autonomia energetica sarà garantita in parte dalle tecniche di costruzione, che già di per sé faranno risparmiare circa il 50%  dell’energia sui processi di raffreddamento e riscaldamento. L’altro 50% proverrà da fonti di energia rinnovabile, come fotovoltaico, geotermico e forse biomassa. Il risparmio di acqua sarà determinato dall’utilizzo di acqua piovana e dal ricircolo dell’acqua industriale. Altro obiettivo sarà quello di minimizzare gli scarti effettuando il riciclaggio integrale».

Un progetto ardito, il suo, sostenuto dalla Camera di Commercio di Firenze, che ha elargito un piccolo contributo per diffondere l’esperienza, i risultati e il know how tecnologico dell’impresa di Pontassieve, con l’obiettivo di promuovere la nascita di una rete di imprese in grado di condividere e scambiare informazioni sulla progettazione di siti industriali a basso impatto ambientale. «Un’avventura imprenditoriale sostenuta anche dalle aziende del sistema dei servizi pubblici locali, che si impegnano a dare il loro contributo per l’ideazione e la realizzazione del progetto del nuovo stabilimento produttivo della HMV-  ha sottolineato Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, dove stamane è stato presentato il progetto alla stampa – Un progetto-pilota che potrà essere imitato in futuro da altri imprenditori e che rappresenta l’occasione per mettere a punto e sperimentare le più avanzate tecnologie di gestione razionale dell’acqua e dei rifiuti». 

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