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In Toscana la media delle pensioni è di 17.205 euro Economia

Firenze – In Toscana  i pensionati nel 2012 erano 1.097.607, il 6,6% del totale dei pensionati italiani, mentre l’ammontare delle pensioni era di 1.588.453, il 6,7% del totale per una spesa pensionistica complessiva pari a 18,9, il 7% del totale che ammonta a 270,72 miliardi di euro. È quanto emerge dalla rilevazione annuale sui trattamenti pensionistici e sui loro beneficiari, condotta dall’Istat e dall’Inps che, a partire dai dati dell’archivio amministrativo, Casellario centrale dei pensionati,  raccoglie le informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate da tutti gli enti previdenziali italiani, pubblici e privati.

Per quanto riguarda l’incidenza della spesa pensionistica sul Pil, la Toscana si pone in una posizione leggermente superiore alla media: 17,83% rispetto a 17, 18%. L’Emilia – Romagna è la prima inferiore alla media con 16,4%.  A livello regionale l’incidenza sul Pil ha raggiunto il valore massimo in Calabria (21,83%) e il minimo nella provincia autonoma di Bolzano (11,24%).

In generale le regioni del Nord-ovest sono quelle che registrano il maggior numero di pensioni (27,2%), di pensionati (27,5%) e di spesa complessiva (30,0%). Nord-est, Centro e Sud assorbono ciascuna circa il 20% della spesa pensionistica totale, mentre più contenuta è la quota erogata nelle isole (9,1%) e all’Estero (0,6%).  Rispetto al 2011 la spesa pensionistica totale è aumentata dell’1,8%. L’incremento è stato più elevato al Sud (2,2%) mentre all’Estero si rileva quello più basso (0,3%).

Rispetto al 2011, la spesa complessiva per pensioni è aumentata dell’1,8%. Incrementi superiori al dato nazionale si registrano nel Mezzogiorno (2,2% nel Sud, 2,0% nelle Isole), mentre sono più bassi al Nord-ovest e al Centro (1,6% per entrambi). Il numero dei pensionati è in flessione su tutto il territorio, in maniera più elevata al Nord (-0,6% nel Nord-est) rispetto al Sud (-0,1%).

Gli importi medi dei redditi pensionistici nel 2012 erano in Toscana di 17.205 euro poso sotto l’Emilia Romagna (17.309) insieme al Trentino  Alto Adige. I valori più elevati nel Lazio (19.163 euro), in Liguria (18.193 euro), Lombardia (17.949 euro) e Friuli-Venezia Giulia (17.640 euro) . La Basilicata si caratterizza per il reddito pensionistico più contenuto, pari a 13.858 euro (inferiore del 27,7% rispetto a quello percepito dai pensionati laziali), seguita da Molise (13.984 euro), Calabria (14.249 euro) e Sicilia (14.712 euro).

La distribuzione dei pensionati per classe di età evidenzia che in tutte le ripartizioni almeno sette pensionati su dieci hanno più di sessantacinque anni: la quota varia dal 70,6% delle regioni del Sud al 74,8% del Centro . Inoltre, nelle regioni centrali si osserva anche la quota maggiore di pensionati ultraottantenni (24,3%). Nelle regioni insulari e meridionali, invece, si registra una quota di pensionati con meno di quaranta anni superiore al 5%, mentre nelle altre ripartizioni geografiche si attesta intorno al 3%.

 

 

 

 

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