energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

In Toscana positivi i dati dello screening oncologico STAMP - Salute

Negli scorsi giorni l’Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) ha pubblicato il suo tredicesimo Rapporto annuale. Ne è emerso un quadro tutto sommato rassicurante della diagnosi dei tumori in Toscana. Grazie alla diffusione dei tre programmi di screening alla mammella, alla cervice uterina ed al colon-retto, la Toscana ha fatto rilevare, infatti, un bilancio positivo quanto all’attenzione alla diagnosi delle malattie oncologiche. I risultati dei programmi di screening toscani sono, cioè, fra i migliori d’Italia. Sempre più tumori alla mammella, al collo dell’utero ed al colon-retto vengono individuati grazie ad analisi preventive e l’adesione ai programmi di screening è andata di anno in anno aumentando.

Nel 2005, quando si iniziò a praticarlo, lo screening per il tumore del colon-retto raggiungeva il 50,4% della popolazione, mentre nel 2011 l’87,4% della popolazione (maschile e femminile) di età compresa fra i 50 ed i 69 anni ha ricevuto l’avviso per sottoporsi al test, ed il 49,5% ha effettivamente aderito. Se la ricerca di sangue occulto nelle feci da esito positivo, viene chiesto al paziente di sottoporsi alla colonscopia e, grazie a questo secondo esame, sono stati individuati 288 casi di cancro (metà circa dei quali ad uno stadio precoce) e 1.540 adenomi avanzati.

Grande successo riscuote in Toscana anche lo screening per i tumori della mammella. Il 93,2% delle donne di età compresa fra i 50 ed i 69 anni riceve ogni 2 anni l’avviso per sottoporsi alla mammografia, ed il 72,5% di esse sostiene effettivamente il test. L’Asl 10 di Firenze intende estendere il programma di screening sia alla fascia di età compresa fra i 70 ed i 74 anni che a quella compresa fra i 45 ed i 50 anni.

Lo screening per il tumore della cervice uterina fa registrare in Toscana il 55,4% di adesioni, un dato in netta crescita rispetto al passato. Al Pap-test si sottopongono le donne di età compresa fra i 25 ed i 64 anni, il 99,2% delle quali viene raggiunta dall’avviso per svolgere l’esame. Grazie al Pap-test è stato possibile, in questi anni, diagnosticare 12 carcinomi invasivi, 11 carcinomi microinvasivi e 591 lesioni pre-invasive della cervice uterina. La Toscana ha però introdotto un nuovo test per diagnosticare i tumori della cervice uterina, l’Hpv test (vd. l’articolo In Toscana si passa dal Pap test al test Hpv). Si tratta di un nuovo sistema di screening introdotto nel mese di dicembre.

Foto: http://www.m.theglobeandmail.com

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »