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Inaugurata la “Bretella del Cuoio” Notizie dalla toscana

Si è conclusa nei giorni scorsi l’installazione delle ultime pannellature fonoassorbenti ed è giunto il momento del ‘rito’ dell’inaugurazione per la nuova viabilità che collega la superstrada Firenze-Pisa-Livorno alla strada provinciale 66 Nuova Francesca: un’infrastruttura da 25.750.000 euro circa,  a servizio primariamente della zona industriale di Santa Croce, ma in generale di tutto il Comprensorio. Già denominata la “Bretella del Cuoio”, questa nuova strada è significativa per il Valdarno Inferiore sia sotto il profilo della mobilità e che della dotazione logistica.
Hanno partecipato al taglio del nastro il presidente Andrea Pieroni e l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Santoni per la Provincia di Pisa, che è l’ente titolare del progetto, e i rappresentanti dei comuni dell’area, i sindaci Antonella Vivaldi di Montopoli, Umberto Marvogli di Castelfranco, Osvaldo Ciaponi di Santa Croce, Claudio Toni di Fucecchio, Vittorio Gabbanini di San Miniato; e per Santa Maria a Monte l’assessore ai lavori pubblici Enrico Mazzinghi.
La ‘Bretella’ congiunge la Firenze-Pisa-Livorno, innestandosi sulla rotatoria di San Donato, che è direttamente connessa allo svincolo di Santa Croce della superstrada, con la Zona del Cuoio, confluendo sulla Sp 66 Nuova Francesca mediante un’altra rotatoria all’altezza del Consorzio Recupero Cromo, nei pressi dell’incrocio con via Delle Confina. Nel percorso il tracciato stradale, con i suoi 4 chilometri, scavalca il corso dell’Arno tramite un viadotto lungo 1 chilometro e alto 25 metri nel punto più elevato. La bretella è costituita da due corsie da 3.75 metri, affiancate da due banchine laterali asfaltate, ciascuna da 1.75, e da altre due da 0.75 in terra: in tutto 12 metri, che lungo il ponte diventano 13 includendo guard-rail e pannelli fonoassorbenti. Questi ultimi sono estesi globalmente per 1.000 metri, di cui 350 sul viadotto e 650 in piano.
Nella cronistoria del progetto, l’ultimo capitolo è stato appunto quello della collocazione delle barriere antirumore supplementari, intervento che ha comportato un dispendio addizionale di tempo e risorse. “D’altra parte – sottolineano Santoni e Pieroni – si è trattata di una necessità oggettiva, emersa in virtù del forte incremento degli insediamenti abitativi verificatosi nelle vicinanze del tracciato stradale”.
A fronte di ciò la Provincia ha commissionato uno specifico studio d’impatto acustico e, sulla base dei risultati, ha ottenuto dalla Regione un finanziamento speciale per l’introduzione di elementi fonoassorbenti integrativi. A quelli già collocati se ne potranno eventualmente aggiungere altri qualora le rilevazioni sonore previste nei prossimi mesi, sulla strada aperta al traffico, dovessero fornire indicazioni correttive rispetto  a quelle dello ‘studio d’impatto’ preliminare, ricavate utilizzando modelli previsionali.

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