energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Inaugurato il cantiere delle casse di espansione di Pizziconi Notizie dalla toscana

Figline Valdarno (Firenze) – “Siamo ad una svolta. Ci siamo arrivati con troppi ritardi, ma finalmente le cose sono cambiate. L’inaugurazione di questa prima cassa di espansione è la dimostrazione che oggi, dopo un forte ritardo, possiamo finalmente contare su un programma di lavori importanti. In questi due anni, dall’adozione della legge 35 2012 che ha previsto la possibilità di intervenire con il commissariamento laddove i lavori si fermino, abbiamo fatto molte cose. Non partiamo dall’anno zero, abbiamo recuperato le risorse e vogliamo andare avanti”: così il presidente della Regione Enrico Rossi, ha salutato l’avvio del cantiere per il primo lotto della cassa di espansione di Pizziconi, a Figline e Incisa Valdarno, la cui fine dei lavori è prevista per la primavera 2015. La chiave della svolta, ha ricordato Rossi, sta nella responsabilità che il governo ha affidato ai presidenti delle Regioni, consentendone l’intervento di commissariamento per far ripartire le opere ferme. “E’ una responsabilità forte, che ci prendiamo volentieri – ha detto Rossi – e questo, credo, è il primo risultato di un gioco di squadra che, una volta portato in fondo, ci permetterà è finalmente di dire che abbiamo mitigato il rischio di un’alluvione dell’Arno di impatto analogo a quella che nel 1966 devastò Firenze”.

Il presidente Rossi ha poi illustrato gli interventi che ancora devono essere progettati ed eseguiti per arrivare questo storico traguardo. “L’accordo di programma con Enel e Comuni per la rimodulazione della diga di Levane prevede la realizzazione del progetto entro il 2015. Servono 25 milioni, di cui metà saranno a carico dalla Regione Toscana e vorremmo che l’altra metà fosse a carico dello Stato. Per le altre casse di espansione di Figline, i cui progetti saranno pronti nell’estate 2015, stanziamo 25 milioni. Altrettanti dovranno essere messi a disposizione dallo Stato. In sostanza a fronte di 40 milioni messi a disposizione dalla Regione, chiediamo un’analoga spesa da parte dello Stato. Mi sembra una richiesta ragionevole, visto che solo per il Mose di Venezia dal governo sono arrivati 6 miliardi”.

Per il primo lotto delle casse di espansione di Pizziconi si prevede la fine dei lavori per la primavera 2015; per il secondo lotto entro la fine del 2015. Il costo complessivo è di 26 milioni, di cui 14 a carico della Regione.

“Per Firenze e la Toscana – ha commentato Erasmo D’Angelis, capo struttura di missione #italiasicura di Palazzo Chigi – e’ una giornata storica, molto attesa, fin dall’alluvione del ’66 e a ben 10 anni dall’assegnazione dei fondi. Finalmente inauguriamo la prima delle opere che metteranno in sicurezza l’Arno, la città di Firenze e la Toscana centrale. Questo 2014 è un anno di svolta per il nostro fiume che sta recuperando la sua struggente bellezza e naturalità con la fine di una storia medievale che lo vedeva fino allo scorso maggio trasformato in discarica dei reflui di metà Firenze. Dopo anni di omissioni e ritardi sta cambiando molto in tema di difesa dalle alluvioni, con controlli, semplificazioni e tagli di burocrazia grazie alla nomina di tutti i presidenti delle Regioni a Commissari di governo contro il dissesto idrogeologico, ed alla riprogrammazione delle risorse non spese dal 1988 ad oggi. L’impegno del Governo e’ costante, e stiamo lavorando gomito a gomito con il presidente Rossi e i tecnici della Regione, con l’obiettivo di finanziare e concludere prima possibile tutti i cantieri”.

“Le casse di espansione sull’Arno – ha detto il sindaco di Figline e Incisa Valdarno Giulia Mugnai – rappresentano l’intervento più importante per la messa in sicurezza idrogeologica non solo del nostro comune, ma anche di Firenze. Il nostro è un territorio fragile, che anche di recente ha subito danni per l’esondazioni dei corsi d’acqua minori, sui quali chiediamo la massima attenzione anche da parte delle istituzioni sovracomunali. Proprio in questo momento, mentre diamo il via a questa opera, le nostre squadre di Protezione Civile stanno svolgendo un’esercitazione sul rischio idrogeologico, a dimostrazione che la difesa del territorio è un lavoro che dobbiamo fare tutti insieme, per i nostri cittadini”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »