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Incendi boschivi: il bilancio di un’«estate di fuoco» Ambiente

Sulla base della legge forestale n. 39 del 2000 e del Regolamento forestale della Toscana (DPGR 48/R/03), per coloro che violano le prescrizioni volte ad evitare l’insorgere di incendi (divieto di accensione di fuochi, divieto di abbruciamento dei residui vegetali, divieto di usare strumenti a fiamma libera o che provocano scintille, divieto di accumulare o stoccare materiali infiammabili) nel periodo a rischio, sono previste sanzioni che vanno fino alla reclusione da 4 a 10 anni. La Regione Toscana, tuttavia, si sta attivando per modificare la normativa in modo da poter accollare ai responsabili degli incendi i costi di spegnimento. Un’ora di volo di un elicottero antincendio, ad esempio, costa circa 5.000 euro, mentre quella di un Canadair circa 10.000 euro e ripiantare la vegetazione su un ettaro di bosco arriva a costare 13.000 euro. Si pensa a pene più severe per coloro che, volontariamente, appiccano le fiamme nel verde. E si è provveduto a prorogare il periodo a rischio, che di norma va dal 1° luglio al 31 agosto, fino al 30 settembre. È stata un’estate davvero «di fuoco», come l’ha definita l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Gianni Salvadori, nella conferenza stampa tenutasi ieri, sabato 25 agosto, a Firenze.  In Toscana gli incendi, da gennaio a fine agosto, sono stati 741 (2.550 gli ettari di bosco mangiati dal fuoco), mentre nei soli mesi di luglio ed agosto sono stati, rispettivamente, 190 e 248. Nello spegnimento di questi incendi sono stati impegnati 582 operai forestali, nonché 3.896 volontari, 580 mezzi fra fuoristrada ed autobotti, Canadair della Protezione Civile nazionale e 10 elicotteri antincendio della Regione. In media per ciascun rogo sono andati a fuoco 2,26 ettari (contro gli 1,44 ettari del 2011) e la provincia più colpita è stata quella di Lucca (44 incendi), seguita da quelle di Pisa (40 incendi), Arezzo (38 incendi), Firenze (33 incendi), Pistoia (22 incendi) e Grosseto (20 incendi). Il rogo di maggiori dimensioni è stato quello di Verniano, nel comune di Colle Val d’Elsa (Siena), dove sono andati in fumo circa 300 ettari di vegetazione. Secondo quello di La Polveriera, località di Massa Marittima (Grosseto), con 130 ettari bruciati. E mentre domani, lunedì 27 agosto, la Giunta regionale proporrà di innalzare a 20 anni (attualmente sono 10 anni) il periodo nel quale non è possibile utilizzare i terreni boschivi colpiti da incendi, in Toscana il numero di coloro che hanno causato roghi (colposi o dolosi) sale a 95 persone (86 responsabili di incendi colposi e 9 di incendi dolosi).

Foto: http://www3.corpoforestale.it

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