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Incendi boschivi, più del 60% ha origine dolosa Cronaca

Firenze –  Dal 1 gennaio al 30 giugno del 2016 si sono verificati in Toscana 99 incendi, qualcuno in più rispetto a quelli registrati in questi anni. Gli episodi che hanno fatto la differenza si sono verificati nell’nverno,  nella provincia di Massa e Carrara.  La superficie totale percorsa dal fuoco è stata di 171 ettari, di cui 113 di superficie boscata, con una media di 1,15 ettari ad evento; 76 le false segnalazioni gestite dalla sala operativa regionale antincendi boschivi. Il picco di eventi, nel semestre, si è verificato ad aprile, con 58 incendi boschivi.

Sulla base delle indagini condotte, la maggioranza assoluta degli incendi (più del 60%) hanno origine dolosa, vale a dire sono stati appiccati volontariamente. Non solo: a essere più colpite sono le zone montuose di Massa, Carrara e Lucca, dove gli incendi hanno in buona sostanza il movente di ricerca di reddito per rinnovo del pascolo. I dati sono stati prodotti dal Corpo forestale dello Stato, nella persona del comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato Giuseppe Vadalà, che ha ricordato anche l’importanza, per il perseguimento del reato di incendio boschivo, dell’adozione del Mef sui vari casi, vale a dire del Metodo delle Evidenze Fisiche, da parte di personale altamente specializzato nell’individuazione delle cause di innesco del fuoco. Grazie all’adozione del Mef nel 60% degli eventi, il personale della Forestale ha trasmesso 77 notizie di reato (30 in provincia di Lucca) e denunciato 14 persone note all’Autorità giudiziaria per i reati di incendio boschivo e vegetazione.

Se la maggioranza degli incendi ha natura dolosa, per i casi restanti la più alta percentuale è dovuta agli abbruciamenti di residui vegetali. Ed è proprio sul punto, che l’assessore regionale Marco Remaschi ha voluto rimarcare l’ordinanza scattata il primo luglio: “Dal primo luglio è scattata la nuova ordinanza che vieta ogni tipo di abbruciamento in Toscana – ha ricordato – l’estate è entrata nel vivo, le temperature sono alte, in linea peraltro con le medie del periodo o superiori. Diventa quindi ancora più importante tenere comportamenti prudenti in ciascuna attività all’aperto e in particolare in prossimità del bosco. Chiediamo la massima attenzione ai cittadini perché rispettino il divieto e auguriamo un buon lavoro a tutti gli operatori, ai forestali, ai vigili del fuoco e ai volontari che si apprestano ad affrontare il periodo più impegnativo dell’anno”.

Insieme all’assessore regionale all’agricoltura e foreste e al comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, erano presenti anche il direttore regionale di vigili del fuoco Gregorio Agresta ed il presidente del Coordinamento Volontariato Toscano Mirko Scala.

Ed è proprio con riguardo alla necessità che nella lotta agli incendi l’azione sia coordinata fra le varie forze, che l’assessore Remaschi ha sottolineato  “il buon rapporto e la qualità della collaborazione che abbiamo con il mondo dei volontari, dei vigili del fuoco e del Corpo forsetale, che hanno un fattivo e fondamentale ruolo anche in termini di prevenzione e monitoraggio. E’ un lavoro essenziale per una regione come la Toscana il cui territorio è un gran parte coperto da boschi. Con il lavoro di squadra riusciremo a confermare i buoni risultati ottenuti negli ultimi anni, anche grazie agli investimenti che la Regione ha fatto, puntando a perfezionare la macchina organizzativa”.

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