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Incendi boschivi: preoccupanti i dati della prima metà di marzo Ambiente

La Sala operativa unificata permanente (Soup) della Regione Toscana ha diramato ieri, 14 marzo, i dati sugli incendi boschivi verificatisi in Toscana nelle prime due settimane di marzo. Le province più colpite, spiega il rapporto del Soup, sono state quelle di Massa Carrara (20 roghi), di Pisa (11 incendi) e di Lucca (19 boschi in fiamme). L’amministrazione provinciale lucchese ha, per questo, anche vietato gli abbruciamenti a meno di 200 metri di distanza dal bosco dal 16 al 31 marzo. In totale sono stati bruciati dai roghi ben 122 ettari di terreno, 107 dei quali coperti da vegetazione boschiva. È un bilancio pesante che ha condotto i Vigili del Fuoco ad intervenire, con il supporto degli elicotteri antincendio della Regione Toscana, in 28 casi di incendi boschivi. Due, in particolare sono stati i roghi più vasti dell’ultimo periodo. Il primo si è verificato il 10 marzo nel monte Argegna, in Garfagnana ed ha interessato ben 15 ettari di bosco. Per spegnere le fiamme è stato necessario l’intervento di due elicotteri antincendio della Regione, e di tre squadre dei Vigili del Fuoco dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. L’11 marzo, poi, un incendio divampato in località Cerretti, nella zona di Santa Maria a Monte (Pisa), ha mandato in fiamme altri 15 ettari di bosco. Anche in questo caso sono intervenuti due elicotteri antincendio della Regione e ben 16 squadre antincendio (2 della Provincia di Pisa e 14 del volontariato Aib), oltre ai Vigili del Fuoco ed al Corpo Forestale dello Stato della Provincia di Pisa.

Foto: http://www.meteoweb.eu
 

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