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Incendi, in Toscana più del 50% i comuni a rischio Cronaca

Firenze – In Toscana più della metà dei comuni, il 56% per la precisione, è inserita nella classe a rischio elevato per gli incendi. Ciò significa su 278 comuni, 157 rientrano nel rischio rogo. Fuori dalla categoria si pongono solo 7 comuni toscani, vale a dire Campi Bisenzio, Forte dei Marmi, Cascina e Lajatico, Agliana, Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese, che vengono considerati a basso rischio. Anche su questa consapevolezza si fonda il divieto, scattato il 1 luglio e valido per tutta la Toscana, di accendere fuochi: il divieto riguarda ogni forma di abbruciamento dei residui vegetali agricoli e forestali, come specifica Coldiretti Toscana, che ricorda anche le pesanti sanzioni previste in caso di mancato rispetto del regolamento. Il divieto resterà attivo fino al 31 agosto e quindi per tutto il periodo di massima allerta per il rischio incendi in Toscana.

 Inoltre quest’anno sono intervenute alcune novità, come ricorda Coldiretti Toscana. “Con la modifica del regolamento forestale (che è stato adeguato alla normativa nazionale – D.Lgs. 152/06) nel periodo ad alto rischio di incendi è vietata ogni forma di abbruciamento dei residui vegetali agricoli e forestali – ricorda l’associazione – pertanto non sussistono più le deroghe per i castagneti da frutto e quelle legate alle fasce orarie o alle distanze dal bosco. La sanzione per coloro che contravvengono alle disposizioni delle norme citate va da un minimo di 1.033 ad un massimo di 10.330 euro”.
Anche nel periodo considerato non a rischio incendio, per l’accensione di fuochi nel bosco e nei rimboschimenti,  “è necessario essere autorizzato dall’ente territorialmente competente, mentre non è necessaria autorizzazione per gli abbruciamenti eseguiti entro 50 metri dal bosco e nei castagneti. Comunque gli abbruciamenti devono essere eseguiti sempre in assenza di vento (colonna di fumo in verticale) e con le dovute precauzioni (piccoli cumuli in spazi ripuliti, con più di una persona presente). Nel periodo a rischio di incendio è consentita la cottura di cibi in bracieri e barbecue solo in aree attrezzate anche nei boschi e nei rimboschimenti”.  
 
Coldiretti offre anche un decalogo per combattere gli incendi. Ecco le norme di comportamento principali.
“La prima regola per evitare l’insorgenza di un incendio nel bosco è quella – afferma Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde”.
Seconda regola, che riguarda in articolare le campagne “non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi”
Terza regola, ” non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente”.
Infine, se si avvista un incendio, evitare di fare gli eroi muovendosi autonomamente, ma “mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili a partire dal Corpo forestale (1515) o dai vigili del fuoco (115)”.
Tenendo a mente il fatto che un elevato numero degli incendi “è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi”, occorre prestare la massima collaborazione alla Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.
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