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Incendio Calci, sospette origini dolose, “Piena fiducia negli inquirenti” Breaking news, Cronaca

Pisa –  L’elicottero S64, uno dei mezzi con più capienza per il trasporto dell’acqua, è atteso verso le 13.30 sui monti Pisani, dove il fuoco sta divorando il territorio. Intanto, sono in volo 4 Canadair, 1 elicottero regionale, in attesa che le condizioni meteo lo permettano sono altri 3, 1 elicottero chinook. Il presidente dell Regione Enrico Rossi intanto sta rientrando a Firenze, dove firmerà il decreto che attiva lo stato di emergenza regionale con lo stanziamento di 200mila euro per coprire le spese di soccorso e assistenza.

Intanto cominciano a diventare più forti le voci che circolano sull’origine dell’incendio. Rossi e i sindaci dei comuni interessanti hanno infatti concordato sul fatto oggettivo che raramente gli incendi hanno origini “naturali”. Il sindaco di Calci ha anche spiegato che la zona in cui sono originate le fiamme non è vicina alle olivete e nella notte non ci sono stati temporali, con caduta di fulmini che avrebbero fatto propendere per l’ipotesi di una caduta di saetta che poteva aver innescato l’incendio. Unendo a ciò il buio e il forte vento, il sospetto dell’origine umana dell’incendio diventa più forte. Ovviamente, niente di certo. Piena fiducia negli inquirenti.

Il governatore toscano è da questa mattina in stretto con Angelo Borrelli, capo del dipartimento nazionale della protezione civile. Una volta domato il rogo, si valuteranno le condizioni per chiedere lo stato di emergenza nazionale.

Rossi ha anche ricordato l’importanza del lavoro di bonifica che segue un incendio, augurandosi che le opere di bonifica possano già partire “fra oggi e domani, perché anche dopo lo spegnimento delle fiamme il pericolo non è veramente debellato, fino a quando non sono state sente le ceneri, ripulito il sottobosco, , tolti gli alberi caduti”. Non solo. L’altro punto è che, con la scomparsa del manto forestale, le prime piogge possano far tracimare la montagna sull’abitato. Insomma, un rischio idrogeologico serio, mentre per il piano di bonifica, che Rossi prevede per oggi pomeriggio, “occorreranno tempo e risorse”.

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