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Incendio traghetto Norman Atlantic, proseguono soccorsi Cronaca

Bari  – L’ultimo bilancio della Marina Militare sui soccorsi al traghetto Norman Atlantic, che era diretta da Patrasso in Grecia ad Ancona, nel quale domenica mattina, al largo di Corfù, sono divampate le fiamme a partire dal  garage, è di 329 persone soccorse, 149 ancora a bordo della nave. Un passeggero di nazionalità turca messo in salvo dice di aver visto con i suoi occhi quattro persone morte, durante l’incendio nel traghetto. Ad ora è stata accertata una vittima. 132 naufraghi ricoverati negli ospedali pugliesi. Il mare molto mosso rende difficili le operazioni. A bordo 44 italiani, di cui 22 passeggeri. Dal ponte: “La nave si è inclinata. C’è freddo e fumo”. La Guardia Costiera: “Fiamme domate”.

Una pagina facebook a supporto di Argilio Giacomazzi, il comandante spezzino del Norman Atlantic, è comparsa stamattina organizzata da amici e colleghi e da chi crede che Argilio ce la farà”. Tra i tanti messaggi di slidarietà, incitamento e affetto quelli di ex colleghi: “facci vedere a tutti come si gestisce il proprio equipaggio in una situazione di emergenza e panico”. E ancora: “lei rappresenta il riscatto di tutta la Marineria italiana del dopo Costa Concordia”. E infine: “Schettino guarda e impara!”. Sul traghetto della Norman Atlantic, partito da Igoumenitsa e diretto ad Ancona, che ha preso fuoco al largo della costa di Corfù, sono 478 i passeggeri e i membri dell’equipaggio a bordo, di cui almeno 44 sono italiani (22 membri del’equipaggio). La Stampa ha pubblicato la lista dei passeggeri a bordo al momento dell’incendio.

“Ho visto quattro persone morte, con i miei occhi, sono sicurissimo, erano davanti a me”. Lo ha detto ai giornalisti un uomo di nazionalita’ turca, appena sceso dalla nave mercantile che lo ha portato, insieme con altri 48 naufraghi del traghetto Norman Atlantic, nel porto di Bari. Il passeggero ha riferito che su una delle scialuppe avrebbe visto quattro passeggeri, due donne e due uomini, apparentemente morti o addormentati, dicendosi, comunque, convinto che vi sono delle vittime. Il racconto al momento non trova nessuna conferma e  il bilancio ufficiale della tragedia in mare è di una sola vittima, un uomo che deceduto dopo essersi lanaciato insieme alla moglie su uno scivolo di salvataggio. L’incubo è iniziato alle 4.30 di domenica a una ventina di miglia dalle coste dell’Albania: il traghetto italiano, di proprietà della società armatrice Visemar di navigazione, era partito da Patrasso e, dopo una sosta ad Igoumenitsa, era atteso ad Ancona alle 17. La Norman Atlantic era stata noleggiata dalla compagnia greca Anek Lines per sostituire la nave Ellenic Spirit, attualmente in manutenzione: il contratto sarebbe scaduto a metà gennaio.

Cosa abbia scatenato le fiamme saranno le inchieste a chiarirlo; se un corto circuito, se un problema ad uno dei 128 camion nel garage, alcuni carichi d’olio, o carenze alle porte tagliafuoco, dato che un’ispezione effettuata 10 giorni fa dall’organizzazione internazionale “Paris Mou” aveva evidenziato un malfunzionamento proprio delle strutture che devono impedire il propagarsi delle fiamme. L’armatore della nave, Carlo Visentini, ha smentito: «il problema c’era ma è stato subito risolto. Il traghetto era pienamente funzionante».

Ha attraccato a Bari la nave mercantile ”Spirit of Piraeus” con 49 naufraghi del traghetto ”Norman Atlantic”, in gran parte cittadini turchi che si erano imbarcati in Grecia per trascorrere le vacanze di fine anno in Italia. Lo sbarco a Brindisi non è riuscito per le difficili condizioni meteo-marine. Alcuni naufraghi sono stati soccorsi e messi in barella per essere trasportati negli ospedali del capoluogo. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, segue l’evolversi della situazione per predisporre l’accoglienza.

66 i naufraghi ricoverati nel Salento, 50 sono in ospedali leccesi, 16 nel brindisino
Sono al momento 50 i naufraghi del traghetto Norman Atlantic ricoverati negli ospedali del Salento. Gli ultimi sono un gruppo di sette uomini di nazionalita’ greca, trasportati alle prime luci dell’alba da un elicottero della Marina militare all’aeroporto militare Cesari di Galatina e da qui trasferiti da personale del 118 negli ospedali di Lecce,
Tricase e Scorrano. Poco prima al porto di Otranto era arrivato un gruppo di quattro italiani, tutti ricoverati all’ospedale di Casarano. Sono militari della Capitaneria di porto intossicati dal fumo durante le operazioni di soccorso al traghetto Norman Atlantic. Il piu’ grave e’ un uomo con insufficienza respiratoria.   A Brindisi sono giunti invece in tutto  16 feriti, 9 dei quali sono stati dimessi. Due adolescenti greche, anch’esse sole in Italia per ricevere soccorso, sono state temporaneamente affidate a una famiglia brindisina in attesa che siano localizzati i parenti. A Galatina invece sono ricoverati 11 naufraghi, 7 nel reparto di emergenza e 4 negli altri reparti.

 

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