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Inceneritore, comitati vs società interessate, è guerra aperta Cronaca

Firenze – Inceneritore Case Passerini, le società interessate all’impianto rendono pubblica la loro volontà di procedere con i lavori a seguito  della decisione del Tar di rimandare l’esame dei ricorsi intentati da associazioni e cittadini, e i Cittadini della Piana ne prendono atto. Ma, al di là degli atti che il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi produrrà come risposta a tale presa di posizione, al galassia di comitati, associazioni, movimenti che si muove attorno all’opera non starà con le mani in mano. Anzi.

“Nel momento in cui ci fosse effettivamente l’inizio dei lavori, un secondo dopo, provvederemo nelle competenti sedi – dichiara il coordinamento – notificando anche alla Procura presso la Corte dei Conti tali azioni, infatti, come le Società sanno bene, essendo le stesse anche a capitale misto-pubblico hanno comunque ulteriori obblighi di valutazione e di merito a cui dover ottemperare”.

Dunque, si legge nella nota diramata, “qualora si procedesse irregolarmente e/o mettendo a rischio denaro pubblico visto che, qualunque sia il risultato del Tar, la parte eventualmente soccombente impugnerà al Consiglio di Stato, si potrebbero riscontrare danni e/o maggiori costi di demolizione se i lavori fossero poi definitivamente bloccati, dovendo rispondere dei costi a causa di “precipitose decisioni” tese all’ inizio dell’opera con la mera (noi presumiamo temeraria) speranza che una volta iniziato, non si possa mai tornare indietro. Eventualità di cui potrebbero anche rispondere all’Erario”.

Non solo. Sul tavolo, secondo quanto ricordato dai cittadini, anche la “ferma presa di posizione della FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici) circa il comportamento deontologico derivante dal loro Codice Deontologico, verranno approfonditamente valutate le modalità con cui sono passate le determinazioni verbalizzate nelle conferenze dei servizi, a fronte delle quali è stata poi concessa l’Autorizzazione AIA, considerato che dal nostro punto di vista, non poteva essere concessa in assenza di dati ambientali-sanitari aggiornati come previsto dalla Sentenza 163/2015 dello stesso Consiglio di Stato”.

Ma allora, le affermazioni che corrono da più parti circa la presenza delle autorizzazioni necessarie? Secondo quanto adombra la nota del coordinamento dei comitati, associazioni, movimenti, “forse non sono “in conformità” alle prescrizioni previste della sentenza sopra citata”.

Infatti, concludono i cittadini, si tratterebbe di “parametri sanitari aggiornati che per Firenze e la Piana non esistono visto che, come pure le Procure ben conoscono, sono già 2 anni che li richiediamo a tutti i livelli, senza avere risposte”.

Il comunicato è sottoscritto da:

Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia

Mamme No Inceneritore

Assemblea per la Piana Contro le Nocività

Comitato No Aeroporto Campi Bisenzio

Comitato No Aeroporto Sesto Fiorentino

Comitato No Aeroporto Prato e Provincia

Comitato Mente Locale della Piana Fiorentina – Campi Bisenzio

Comitato Ambientale di Casale (Prato)

Comitato Difendiamo la Nostra Salute Prato Sud

Comitato Oltre Carmignano – Poggio a Caiano

Comitato per la Chiusura Inceneritore di Montale

VAS Vita Ambiente Salute ONLUS – Prato

l’Associazione Acqua Bene Comune di Pistoia e Valdinievole

l’Alleanza dei Beni Comuni di Pistoia.

 

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