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Inceneritore della Piana, comitati chiedono “un confronto tecnico” Cronaca

Firenze – Non si spegne, l’eco della grande manifestazione che sabato scorso ha scosso Firenze, organizzata dal comitato Mamme No Inceneritore, cui hanno partecipato oltre 15mila persone (20mila, dicono gli organizzatori, fra cui vari comitati, partiti, associazioni, collettivi, cittadini): alle risposte date in questi giorni da amministrazione e Quadrifoglio, che in buona sostanza non cedono di un passo sulla decisione già presa di costruire l’inceneritore a Case Passerini, ma lanciano l’idea di “un monitoraggio” o controllo ex post cui dovrebbero partecipare anche i cittadini,  si contrappone la proposta delle Mamme e delle associazioni che sostengono la lotta della popolazione. 

“Abbiamo sollecitato da oltre un anno un dialogo serio e oggi ribadiamo la nostra richiesta – è la “controproposta” –  vogliamo una sospensione dell’Autorizzazione Unica all’impianto di incenerimento di Firenze e l’apertura di un confronto tecnico di valutazione delle alternative, invitando le eccellenze italiane nella gestione dei rifiuti e i rappresentanti delle amministrazioni che hanno fatto scelte diverse. Vogliamo verificare le alternative anche da un punto di vista economico, includendo l’abbandono del progetto dell’inceneritore. Una valutazione oggettiva, non calcolata dalla ditta che è interessata alla costruzione dell’impianto. La nostra valutazione è che il costo di tornare indietro e applicare nuove e performanti pratiche nella gestione dei rifiuti potrebbe costare molto poco, senza calcolare i risparmi sui costi sanitari e ambientali che la revoca comporterebbe. Inoltre la gestione dei rifiuti che proponiamo porta un guadagno alle amministrazioni che la applicano”.

Definendo “ostinata” la volontà espressa dal sindaco Nardella, dal ministro per l’ambiente e dall’amministratore delegato Livio Giannotti di Quadrifoglio, di procedere comunque nella direzione già decisa, rafforzata anche dal decreto Sblocca Italia varato da Renzi, la nota firmata da Mamme No Inceneritore, Assemblea Per la Piana Contro le Cocività e Zero Waste Italy rifiuta la “richiesta inaccettabile di fare da “cavie” per monitorare insieme gli effetti dell’inceneritore”, adducendo che le  denunce dei medici ISDE “sono molto chiare e documentate: non abbiamo bisogno di ulteriori esperimenti. Questo non è una proposta di dialogo serio e di ascolto della cittadinanza”. 

Andando nel merito, è la stessa opera che si vuole realizzare che, secondo quanto si legge in nota, ” è anacronistica, risale a troppi anni fa e, oggi, persino in paesi come la Danimarca, che negli anni 70 hanno fatto dell’incenerimento dei rifiuti un business, oggi si trovano a dover scegliere una via di uscita e di dismissione dei troppi inceneritori presenti sul territorio. Così come in altri paesi del Nord Europa si acquistano i rifiuti di altri stati perché un inceneritore, quando costruito, deve rimanere acceso: se non brucia è antieconomico”.

Dunque, la domanda che viene nuovamente posta con forza è: “Perché si continua con un progetto che, ormai è certo, provocherà danni irreversibili per la salute umana, soprattutto dei bambini, e degli animali? I promotori, forti del consenso popolare, proseguono la loro campagna di informazione e coinvolgimento dei cittadini e di lotta per fermare la costruzione dell’inceneritore. Bloccare il progetto di Case Passerini è un passaggio essenziale per fermare tutti gli altri inceneritori, per praticare le alternative ed usare le risorse per le reali necessità delle popolazioni e un diverso assetto del territorio”.

Prossime iniziative:

Martedì 24 maggio incontro pubblico delle Mamme NO Inceneritore in Piazza Vittorio Veneto con i candidati alle elezioni municipali di Sesto Fiorentino fra cui, al memento, manca solo Zambini del partito democratico; sabato 28 maggio dalle ore 15 a Villa Montalvo all’interno della Festa della Vita incontro informativo sull’inceneritore in parallelo a un Laboratorio creativo per bambini; domenica 29 maggio giornata di presenza sui terreni dove dovrebbero sorgere inceneritore ed aeroporto per costruire insieme il parco della piana. Appuntamento alle ore 10.30 al Polo Scientifico, in via dell’Osmannoro a Sesto Fiorentino.

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