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Inceneritore della Rufina, nuovo sì della Provincia Ambiente

Inceneritore di Selvapiana a Rufina, nei bollori di queste giornate di quasi luglio rischia di passare quasi sottotono la notizia che il 27 giugno, vale a dire due giorni fa, la conferenza dei servizi sull'impianto tenutasi presso la Provincia di Firenze ha concluso la conferenza Aia (autorizzazione integrata ambientale) con parere positivo. Inoltre, l'Associazione Valdisieve, capofila di una lunga e tesa battaglia contro la presenza di un inceneritore nella Valle, che, rispetto a quello attualmente in funzione, sarebbe di circa 8 volte più grnde e comunque risiederebbe in una zona ad alto rischio idraulico (prossimo al letto della Sieve), non sarà autorizzata ad accedere agli atti se non dopo il rilascio dell'atto di Aia.

Sul parere positivo dato dalla Provincia (che ha già collezionato una sentenza contraria da parte del Tar) Italia Nostra apre pesanti dubbi. "L’approvazione in Conferenza dei Servizi del piano per l’ampliamento dell’inceneritore di Rufina, ma non si può parlare solo di ampliamento, dato che quello previsto è 8 volte più grande dell'esistente – informa la stessa associazione ambientalista –  dimostra che quella parte della legge che concedeva deroghe per la realizzazione d’impianti per il trattamento dei rifiuti in aree esondabili era ad hoc, una vera e propria norma per costruire il nuovo inceneritore della Rufina in alveo della Sieve". Dunque, i sospetti di Italia Nostra si appuntano sulle deroghe che la Regione Toscana ha votato recentemente circa un provvedimento di legge  che doveva sanzionare l'assoluta inedificabilità in aree ad alto rischio idraulico.
La norma nel mirino, contenuta in un decreto approvato il mese scorso,  intervenie a modificare una legge approvata in Regione Toscana solo qualche mese fa, all'indomani delle alluvioni in Lunigiana e dell'isola d'Elba.

"Italia Nostra Firenze e Assovaldisieve, che hanno già vinto un ricorse al Tar della Toscana contro questo nuovo inceneritore, e che ora sono in attesa della sentenza del Consiglio di Stato per un Ricorso incidentale, insieme a l'associazione Vivere in Valdisieve avevano inviato una lettera e ai membri della commissione Ambiente a tutti i Consiglieri regionali per scongiurare l'approvazione di questa norma – ricorda la nota di Italia Nostra- che è invece stata approvata con pochi voti contrari e diversi astenuti".

Il sospetto che l'approvazione di quella norma che consentiva di derogare all'edificabilità in zone considerate ad alto rischiio idraulico fosse una norma … ad hoc era già stata avallata dal consigliere regionale di Sel Mauro Romanelli.

"La notizia dell’approvazione in Conferenza dei Servizi del piano per l’ampliamento dell’inceneritore di Rufina dimostra inequivocabilmente che quella parte della legge che concedeva deroghe per la realizzazione d’impianti trattamento rifiuti in aeree esondabili era ad hoc, una vera e propria norma “ad inceniritorem”, come abbiamo sostenuto in consiglio sollevando le reazioni risentite di qualcuno – commenta la notizia Romanelli – ecco, quel qualcuno aveva torto”.

Il provvedimento di legge in questione aveva ricevuto il voto contrario di Sel e della FdS. Infatti, incalza il consigliere regionale e capogruppo Prc Monica Sgherri: "La notizia del sì in Conferenza dei servizi al nuovo inceneritore di Selvapiana dà ragione alle nostre considerazioni e valutazioni che ci spinsero ad un voto contrario – lo scorso maggio – alle modifiche alle norme regionali sul rischio idraulico, che prevedevano deroghe le quali sostanzialmente riaprivano – fra l’altro – alla possibilità di realizzare impianti ad elevato impatto ambientale come gli inceneritori anche in aree a rischio di quel tipo; oggi la conferma delle nostre ragioni. Nel concreto – conclude la capogruppo –  su un’area nei pressi dell’alveo della Sieve si andrà a realizzare un impianto, sei volte più grande dell’attuale".

Foto: http://valdarnosostenibile.wordpress.com/

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