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Incontro alle Murate: ai Ciompi potrebbe nascere la “piazza giardino” Cronaca

Firenze – “Qualunque sia il destino di Piazza dei Ciompi, non ci sarà street food. Non finché sarò sindaco”. Parola di Nardella, che ieri sera, alle Murate, ha incontrato residenti e commercianti del quartiere di Sant’Ambrogio nella “Maratona dell’ascolto” promossa dal Comune per discutere del futuro della storica piazza.

La Maratona (esperimento già testato per la riqualificazione del Parco delle Cascine e l’Oltrarno) ha riunito circa duecento cittadini, che nel corso della serata si sono confrontati con sindaco e giunta comunale al completo per vagliare le ipotesi di destinazione dell’area e del Mercato delle Pulci, ad ora spostato in Largo Annigoni. Tre le ipotesi avanzate da Nardella per i prossimi mesi, quando saranno terminati i lavori di rifacimento della piazza e della sede stradale che la circonda: il ritorno del mercato delle Pulci in Piazza dei Ciompi – “tutto resta come prima” – ferma restando la gara pubblica ex Bolkestein per l’affidamento del suolo pubblico agli ambulanti; la permanenza degli antiquari in Largo Annigoni e Piazza dei Ciompi libera da banchi, salvo mercati saltuari (i finanziamenti stanziati restano vincolati alla destinazione mercatala della Piazza) o, infine, la conversione dei Ciompi in “piazza giardino”, organizzata con elementi di arredo urbano e una recinzione ad anello.

In quest’ultimo caso, la Piazza ospiterebbe settimanalmente un mercato dei fiori. In ogni caso, ha sottolineato il sindaco, non ci saranno né dehors (raggiunta la quota massima) né attività di somministrazione di cibo assimilabili allo street food. Fugato così il timore movida molesta che deriverebbe dall’ennesimo smercio di cibo e vino, Nardella ha inoltre accennato alla necessità di trovare una soluzione per la moschea di Borgo Allegri. “Impensabile – ha commentato – continuare a pregare per strada”.

Una su tre, dunque, la possibilità di un ritorno del mercato antiquario nella sua storica sede. Sostenuta dal comitato di residenti “E noi quando si dorme?” – che punta anche all’inclusione del mercatino nella famiglia dei mercati storici da tutelare – la possibilità è tuttavia debole, visto il buon riscontro ottenuto dall’ipotesi “piazza giardino”, che ha già visto 600 sottoscrizioni al progetto proposto dall’architetto Guido Ciompi (nome nomen), oltre che il favore del Palazzo. “600 cittadini che si esprimono così su un tema vanno presi in considerazione”.

Ciò che è certo è la destinazione mercatale: fisso o settimanale, un mercato ci sarà (e non sarà alimentare). L’ipotesi di permanenza del Mercato delle Pulci in Largo Annigoni passa, naturalmente, attraverso lavori di adeguamento dell’area che vedrebbero la costruzione di strutture idonee al ospitare stabilmente gli ambulanti. A riguardo, sarebbe già pronto un progetto di finanziamento congiunto di Comune e Camera di Commercio.

La Maratona, che ha visto i presenti riuniti attorno a sette tavoli d’ascolto, non ha restituito una proposta univoca. Accanto al forte attaccamento dei residenti al volto storico di Piazza dei Ciompi (dunque a favore di un ritorno delle Pulci), il modello prevalente sembra quello della “piazza giardino”. È mancata un’idea chiara su Largo Annigoni. Ciò che invece ha messo d’accordo proprio tutti è il timore movida, a cui la somministrazione di cibo inevitabilmente si accompagna. Timori anche per l’allestimento di un mercato giornaliero non stabile. È questo il paventato “rischio Santo Spirito”: che la Piazza, cioè, si trasformi in un bacino di schiamazzi, alcool e degrado nelle ore notturne. A riguardo, tuttavia, il sindaco ha dato la sua parola: niente dehors.

La riunione della Giunta della prossima settimana sarà interamente concentrata al vaglio dei report emersi dai tavoli. “L’approccio – ha concluso Nardella – punterà a una visione quanto più integrata di tutta l’area”. L’appuntamento per un ulteriore approfondimento è fissato per giugno.

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