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Incontro con Elena Salibra su ‘Nordiche’, la sua ultima, pluripremiata, raccolta poetica Firenze

Il 19 novembre alla Fondazione il Fiore di Firenze la presenteranno Stefano Carrai (Università di Siena), Ernestina Pellegrini (Università di Firenze) e Mario Graziano Parri (direttore della rivista ‘Caffè Michelangelo’). A cura di Maria Giuseppina Caramella. Ingresso libero.

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E’ stata pubblicata nella primavera di quest’anno ma ha già ottenuto due importanti riconoscimenti letterari nazionali la raccolta di poesie ‘Nordiche’ (Stampa Edizioni) di Elena Salibra, poetessa e critica letteraria nata a Siracusa che insegna letteratura italiana contemporanea all’Università di Pisa ed è una studiosa della nostra tradizione poetica fra Otto e Novecento. A fine agosto la silloge ha ricevuto il premio della giuria Viareggio-Rèpaci (sezione poesia) e a fine ottobre il Premio letterario nazionale Pisa (nuovamente nella sezione poesia).

L’autrice presenterà ‘Nordiche’ a Firenze mercoledì 19 novembre, alle 17, nella sede della Fondazione il Fiore alle pendici di Bellosguardo (via San Vito 7) insieme Stefano Carrai, ordinario di Letteratura italiana all’Università di Siena, Ernestina Pellegrini, ordinario di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Firenze, e Mario Graziano Parri, direttore del ‘Caffè Michelangelo’. L’incontro, a ingresso libero, è a cura della presidente della Fondazione il Fiore Maria Giuseppina Caramella.

«La Giuria, – recita l’incipit della motivazione del premio Viareggio-Rèpaci – nel rilevare il particolare talento di Elena Salibra nell’orchestrare la materia verbale con naturale e diamantina eleganza, ha riconosciuto nella raccolta ‘Nordiche’ una distillata unità, nella quale il critico accademico e il poeta si stringono nello stesso bagaglio di competenze, per affrontare il viaggio nell’eterno presente della scrittura».

«L’essenza dell’esperienza: questo è il motivo conduttore della nuova raccolta di poesie – secondo Ottavio Rossani nel blog di poesia del Corriere della sera -. Esperienza umana che con la consapevolezza del dolore assume una dimensione nuova e diversa. Il dolore del corpo malato, che combatte per vincere la grande battaglia. Il libro è dolente, ma è anche ironico. Come se l’autrice volesse dare uno sberleffo al destino, che si scopre inappellabile, incomprensibile, inaccettabile, incontrollabile. E il libro si svolge per sezioni, come un diario di bordo, tra peregrinazioni, residenze ospedaliere, reminiscenze simboliche di degustazioni e scelte culinarie».

«In questa sua poesia, insieme robustissima e molto elegante, – scrive Maurizio Cucchi nella prefazione di ‘Nordiche’ – Salibra perlustra i mondi più diversi, poeticissimi o in apparenza impoetici, come il dialogo d’amore e la varietà deliziosa dei cibi, come il continuo riaffiorare di frammenti e intrecci dalla memoria, vicina e anche remota, o le più umili faccende domestiche. E lo svolgersi del suo percorso, appunto molto ricco di dettagli, è quello di una narrazione lirica nei cui movimenti si manifestano luoghi disparati e sentimenti cangianti, sogni e osservazioni sul senso precario dell’esistere, figure e personaggi limpidi o al contrario enigmatici». «Elena Salibra – prosegue Cucchi – ci sa porgere la sua testimonianza lirica nell’esattezza sapiente della forma, che riesce a variare dai prediletti ritmi ternari fino a scansioni e misure minime come nella sezione “Le tabarchine” (che prende nome da un’isola della Tunisia, Tabarca), giostrando la sua musica in suoni dolci e amari dove il frequente enjambement ha anche la funzione di interrompere a più riprese la linearità del pensiero per poi riconquistarlo».

Per raggiungere la Fondazione il Fiore:

Per arrivare in macchina: partendo da piazza Tasso, prendere Via Villani. Giunti a Piazza S. Francesco di Paola, imboccare Via di Bellosguardo e proseguire fino ad entrare in Via di San Vito (attenzione strada stretta e a doppio senso di marcia).

Per arrivare in autobus: dalla Stazione centrale prendere il 6/B. Scendere in Via Masolino e entrare in Via Domenico Veneziano. Al semaforo proseguire per Via di San Vito e salire fino al n° 7 (circa 10 minuti a piedi). L’ultimo tratto di circa 200 mt è in acciottolato.

Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055 225074

 

 

Dalla sezione di ‘Nordiche’ “Cosette ospedaliere”:

 

LEGGENDO STEVENS

 

calpestavamo la gramigna estiva

dietro la casa mentre esplodevano

nuovi germogli oltre la barriera d’alloro.

 

il sole era alto già quando la piccola

elena di anni due s’accostò alla panchina

per chiedermi cos’era quel tondo di fuoco

in mezzo al cielo. risposi che serviva

per riscaldare la terra ma lei

 

non era convinta e m’incalzò

con nuove domande. poi d’un tratto

si mise a inseguire la flottiglia

di colorati velieri dentro la vasca

 

colma col suo sguardo di seta liscio

come una marina di luglio.

 

Elena Salibra, siracusana di nascita, vive a Pisa dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea al Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica.

La sua prima raccolta, Vers.es (Reggio Emilia, Diabasis, 2004) è entrata nella Cinquina del Premio Viareggio-Répaci. Il nucleo centrale dell’opera era già apparso in «Paragone» (agosto-dicembre 2001) per iniziativa di Cesare Garboli.

Nel 2007 è uscita la sua seconda raccolta, ‘Sulla via di Genoard’, con introduzione di Marco Santagata (Lecce, Manni), che è risultata finalista al Premio Mondello.

Nell’agosto 2009 è stata pubblicata presso la casa editrice Tiparg di Bucarest la traduzione in rumeno di sulla via di Genoard. Alcune autotraduzioni in inglese di Genoard sono apparse in «Journal of Italian Translation» nel febbraio 2007 e in danese nella rivista «Den Blå Port». Suoi inediti sono usciti nell’Almanacco dello Specchio, a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi (Milano, Mondadori, 2008) e nelle riviste «Nuovi Argomenti», «Paragone», «L’immaginazione», «Caffè Michelangiolo», «Il Portolano», «Polimnia».

Essi sono poi confluiti nella nuova raccolta ‘Il martirio di Ortigia’, con introduzione di Maria Cristina Cabani (Lecce, Manni, 2010); alcune poesie di questo libro sono state tradotte in francese e pubblicate nella rivista «Nu(e)» di Nizza, in romeno e pubblicate nella rivista «Scrisul Românesc» e in «Critice» di Florian Copcea, in serbo e pubblicate nella rivista «ProFemina» di Belgrado, in tedesco, in olandese e in spagnolo in corso di pubblicazione. Il libro è arrivato finalista al premio Camaiore.

Nel 2011 è uscita una plaquette – ‘La svista’ – con postfazione di Marco Santagata (Catania, A&B), cui è seguita una autotraduzione in inglese the oversight e una traduzione in tedesco di Franziska Raimund, pubblicata in copie numerate nella collana I diamantini della casa editrice Il Girasole (Catania, 2013) con immagini di stampa calcografica realizzate con acquaforte da Vincenzo Piazza. La raccolta ha vinto il premio Contini Bonacossi 2012 ed è risultata finalista al Premio europeo Tournament 2013.

Nel 2012 sono stati pubblicati sulla rivista «Paragone» una serie di inediti riuniti nella sezione “Il fiume sotterraneo”; altri inediti, raccolti in “Potature e altri versi”, sono usciti negli Atti di un convegno caproniano, tenuto a Livorno nel maggio 2012. La rivista fiorentina «Caffè Michelangiolo» (gennaio-aprile 2012) ha stampato il poemetto ‘Tragitti’.

Nel 2013 Edizioni Dell’Angelo pubblica – in una preziosissima veste – la traduzione de La Cigarette, un sonetto di Jules Laforgue.

Il 2014 è l’anno di ‘Nordiche’, edito in marzo da Stampa 2009 di Varese e vincitore del Premio Giuria Viareggio-Rèpaci, sezione Poesia.

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