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Incontro in Regione per via Slataper, sospeso lo sgombero immediato Società

Non li ha fermati la pioggia battente, lo sciopero dei bus, il giorno di lavoro: l’emergenza casa, il rischio di sgombero, la spada di damocle degli sfratti incombenti (60 previsti entro il 15 dicembre ) li ha spinti a protestare contro la vendita all’asta di imobili pubblici che la giunta sta attuando in questi giorni.
Palazzo Vivarelli-Colonna, ad esempio, messo all’asta proprio in questo periodo: una delegazione del Movimento di Lotta per la Casa si è presentato stamattina 5 dicembre in Comune per protocollare un’offerta per la gara d’asta, provocatoriamente di 1 euro.
Questo per tornare ad affermare, come spiega Lorenzo Bargellini, storico leader del Movimento di Lotta per la Casa, che “in un momento di difficoltà ed emergenza di alloggi, vendere il patrimonio pubblico è follia”.
Un centinaio di persone si sono poi spostate in piazza Duomo, sotto la sede regionale. Una delegazione è salita per incontrare un funzionario dell’ufficio presidenza regionale. Un incontro motivato dal fatto che una delle occupazioni che “ospita” soprattutto rifugiati somali ed eritrei è a rischio di sgombero: si tratta dell’occupazione di via Slataper, di proprietà della Regione.
Un incontro che ha permesso di “sospendere” lo sgombero immediato, e di riprendere la “trattativa” fra le parti. Ma che, come commentano i partecipanti alla manifestazione, non tocca il problema dell’emergenza abitativa. E dei prossimi sgomberi.

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