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Franchi da urlo per Astori tra sciarpate, palloncini, e coreografie Sport

Firenze –  Diego Della Valle che arriva al Franchi, risponde al pubblico  che lo applaude e poi, con un golf viola sulle spalle, va a leggere lentamente, con ossequio, i messaggi appesi al muro del pianto del Franchi. Il fratello Andrea che presidia gli spogliatoi. Il padre e fratelli di Davide che raccolgono abbracci e condoglianze.

La squadra viola che entra in campo e si raduna al centro  tra gli incitamenti della Fiesole già piena e la maratona già munita di palloncini bianchi e viola, uno striscione bianco  con il numero 13, uno  che già campeggia ai piedi  del parterre recitante “ Ci sono uomini che non muoiono mai … ci sono storie m che verranno tramandate in eterno… buon viaggio capitano”.  Poi disseminati in tutto lo stadio altri striscioni piu’ piccoli di saluto a Davide. E tanti applausi al rientro dei giocatori, terminato il riscaldamento,  negli spogliatoi.

Tutti insieme i giocatori con quelli del Benevento che si avvicinano a quelli gigliati salutandoli, incoraggiandoli. Maglie con scritte speciali, poi l’ingresso in campo dei bambini con le divise viola e giallorosse, la tribuna d’onore  che si riempie e lo speaker che alla lettura delle formazione chiama il Capitano mentre sul mega schermo scorrono, in un silenzio surreale, le immagini di Astori, e  una stupenda  sciarpata ricopre gli spalti, accompagnata da un enorme applauso.

Poi il dispiegarsi degli striscioni mentre risuona l’inno cantato da Narciso Parigi. Tante le scritte: Le lacrime di un’intera città, il legame da qui all’eternita. Fiorentina pe sempre ciao Davide. Capitano vero, uomo di altri tempi, fiorentino per sempre.  Nessuno muore finché vive nel cuore.

Tanta commozione che diventa incredibilmente forte quando le squadre abbracciate si schierano a centrocampo mentre i bambini che le accompagnano si pongono davanti a loro mostrando alla tribuna le schiene lo striscione che prima esibivano i giocatori  con un Ciao Davide e con il numero 13.

Al termine del minuto di silenzio via ai palloncini bianchi e viola, via ai cori fragorosi che non si fermeranno per tutta la partita. Ma che si interrompono al 13,’ quando Pezzella calcia fuori il pallone e dalla Fiesole intera si dispiegano i cartellini viola e rossi per la scritta Davide 13 e si alza una cortina di fumogeni.

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