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Indagine sul risparmio dei Toscani Notizie dalla toscana

Il primo Osservatorio del Risparmio UniCredit-Pioneer Investments, basato sulo studio dei dati raccolti dal 1995 al 2011 e su indicazioni predittive per il 2012, fotografa la situazione del risparmio delle famiglie della Toscana, soffermandosi sulle tematiche complementari dei consumi e della ricchezza finanziaria. I risparmiatori toscani registrano tassi di risparmio negativi ma con timidi segnali di ripresa rispetto al recente passato; hanno mantenuto inalterati i propri livelli di ricchezza e la collocano in portafogli contraddistinti da un buon livello di differenziazione. Se infatti nel 2010 e nel 2011 si erano registrati, sul fronte del risparmio pro-capite, dei cali del 27% e del 14% rispetto all'anno precedente, nel 2012 il calo si fermera' al 3,9%, attestandosi a 3.220 euro. Confrontando i numeri del risparmio in Toscana con le medie in Italia si puo' rilevare come la dinamica riscontrata mediamente sul territorio nazionale e' similare a quella registrata in regione, con risparmi totali in calo tanto nel 2011 (-5,8%) quanto nel 2012 (-11,1%). Sempre per quel che riguarda il confronto tra dati regionali e nazionali, emerge come le famiglie toscane risparmino ben il 42% in piu' di quanto si accantona in media in ambito nazionale Sul fronte dei consumi in Toscana si assiste, nonostante il calo del 4% previsto per il 2012 (19.460 euro), a una sostanziale tenuta. Contestualizzando infatti il dato dell'anno in corso in una serie storica si puo' rilevare come nel 2010 e nel 2011 i consumi in regione siano cresciuti rispettivamente del 6,8% e dell'1,8%. Confrontando poi i dati sui consumi delle famiglie toscane con le medie nazionali si evince che in Toscana la spesa media pro-capite sia maggiore, superando il dato italiano di oltre 1.000 euro. Infine, per quanto concerne la ricchezza (intesa coma somma delle attivita' finanziarie) delle famiglie della Toscana si puo' notare come il valore pro-capite abbia tenuto, tanto da far registrare per il 2012 un aumento dell'1,23% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 69.610 euro.

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