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Indian Film Festival: le novità di Bollywood e dintorni in 30 film Cinema

Firenze –  Dalle novità del circuito indipendente, alle ultime produzioni di , passando per gli omaggi ai grandi della cinematografia indiana, fino ad approdare alla scena contemporanea della video arte: dal 5 al 10 dicembre al cinema Odeon di Firenze si accendono i riflettori sul 15° River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano dedicato alla cinematografia indiana (Piazza Strozzi n’2).

Inserito nell’ambito della 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze, il festival ripercorrerà la storia dell’India dal 1800 fino ad oggi, proponendo 30 film, tra prime nazionali, europee e mondiali, 15 ospiti, 4 eventi collaterali e 2 eventi speciali. Completano il programma la retrospettiva alla regista indiana Deepa Mehta, che sarà presente al festival per presentare la prima italiana del suo ultimo film Beeba Boys (domenica 6 dicembre, ore 20.30). Sabato 5 dicembre (ore 20.30, Cinema Odeon), in occasione della serata inaugurale del 15° River to River Florence Indian Film Festival, la regista riceverà l’onorificenza “Le chiavi della città” dalla Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi.

Della regista, saranno proiettati capolavori quali Water (8 dicembre ore 14.30),, sulla vita di Chuyia, giovane sposa bambina di 8 anni rimasta vedova e costretta a vivere in eterna penitenza in una casa che ospita le vedove Indù e Midnight’s Children (giovedi 10 dicembre ore 17.30), tratto dall’omonimo romanzo di Salman Rushdie – che del film ha curato la sceneggiatura – sul destino di due bambini, scambiati alla nascita da una infermiera per permettere all’uno di vivere la vita dell’altro, legati in maniera inestricabile al turbolento cammino di trionfi e di tragedie dell’India.

In occasione del suo 15° compleanno, il festival affida la sua apertura e la sua chiusura a due commedie romantiche campioni di incassi in patria. Ad inaugurare il festival (sabato 5 dicembre, ore 20.30) sarà la prima italiana della commedia agrodolce Dum Laga Ke Haisha – My big fat bride del regista Sharat Katariya sui matrimoni combinati. Ambientato all’inizio degli anni Novanta in un piccolo villaggio nel nord dell’India, il film è musicato dal compositore italiano Andrea Guerra (autore delle colonne sonore dei film di Ferzan Ozpetek, Roberto Faenza e Giuseppe Bertolucci), che sarà presente alla proiezione per incontrare il pubblico, insieme al regista Sharat Katariya.

Il film racconta la complicata relazione tra Prem, proprietario di un negozio di musicassette, e Sandhya, futura insegnante dalla cultura superiore al marito. I due sono obbligati a sposarsi per volere delle due famiglie, nonostante i dubbi di lui a causa della “taglia” della futura sposa. Chiude il festival l’esilarante Dil Dhadakne Do della regista Zoya Akhtar (giovedì 10 dicembre ore 20.30), dove i coniugi Mehra, per festeggiare i loro trent’anni di matrimonio, decidono di invitare parenti e amici in una crociera per i mari europei, cambiando per sempre gli equilibri di tutti. Il film, campione di incassi in patria, è interpretato da un cast stellare e vede tra gli interpreti l’ex regina di bellezza Priyanka Chopra (Miss Mondo 2000 e protagonista di Quantico, la serie Abc in onda su Sky) e l’attore Anil Kapoor (famoso al pubblico europeo per il suo ruolo in The Millionaire di Danny Boyle).

Il festival presenta cinque lungometraggi in concorso. Si parte domenica 6 dicembre (ore 17.30) con la prima europea di Zubaan di Mozez Singh, primo film indiano ad avere inaugurato il prestigioso Busan International Film Festival in Corea del Sud, che racconta il percorso di formazione dell’ambizioso Dilsher, giovane orfano la cui forza di volontà lo porterà a scalare il successo fino ad arrivare a dirigere una multinazionale a Delhi. Lunedì 7 (ore 20.30) sarà presentata la prima italiana di Umrika di Prashant Nair, film vincitore del Premio del pubblico all’ultimo Sundance Film Festival e reduce da numerosi successi nel circuito dei festival internazionali. Interpretato dal protagonista di Vita di Pi Suraj Sharma e dall’attrice e modella Smita Tambe, ospite del festival, Umrika – letteralmente America – racconta i sogni e le speranze riposte nel “sogno americano” dai giovani abitanti di un piccolo villaggio indiano. Martedì 8 dicembre l’India dei primi del secolo sarà protagonista con la prima europea del film Kadambari di Suman Ghosh, raffinato ritratto del premio Nobel per la letteratura Rabindranath Tagore e del suo rapporto con la cognata Kadambari Devi (ore 18.00, sarà presente il regista).

A seguire (ore 20.30) il festival accompagnerà il pubblico negli anni ’70 con il biopic Main Aur Charles, opera prima di Prawaal Raman, ispirato all’affascinante figura del serial killer francese di origini indo-vietnamite Charles Sobhraj, interpretato dal divo Randeep Hoda (protagonista di Beeba Boys). Il film è un’immersione nella mente pericolosa dell’eclettico Sobhraj, nel suo mondo oscuro in cui giusto e sbagliato si fondono in un’esistenza cadenzata da lusso sfrenato e ammantata di mistero. Infine, in occasione della ricorrenza dei 31 anni dal disastro ambientale di Bhopal, mercoledì 9 (ore 20.30), sarà proiettato Bhopal: a prayer for rain di Ravi Kumar, sulla fuga di gas letale della fabbrica di pesticidi della Union Carbide di Bhopal, avvenuta nella notte del 3 dicembre 1984. L’incidente causò la morte di migliaia di persone, provocando il più grande disastro chimico del mondo fino ad oggi. Il film, interpretato da un cast internazionale, tra cui Misha Barton, Martin Shen e Kal Penn, sarà presentato dal regista e da Colin Toogood, rappresentante del Bhopal Medical Appeal, organizzazione che si occupa delle vittime della tragedia.

Non mancheranno la sezione Doc India, che proporrà un’India inedita attraverso l’occhio attento di documentaristi indiani e internazionali, e la sezione di cortometraggi. Il pubblico decreterà poi il miglior film, tra le varie sezioni del festival, che si aggiudicherà il River to River Audience Award. 

Tra gli eventi speciali grazie alla collaborazione del festival con la Cineteca di Bologna, lunedì 7 dicembre (ore 17.30), nell’anniversario dei 90 anni dalla nascita del suo regista e nella versione restaurata dalla Cineteca, il River to River Florence Indian Film Festival presenta Meghe Dhaka Tara, capolavoro in bianco e nero del 1960 del maestro bengalese Ritwik Ghatak sulle terribili conseguenze socioeconomiche della divisione dell’impero indiano del 1947.

In programma anche l’omaggio a Pasolini a 40 anni dalla sua scomparsa, con la proiezione di Appunti per un film sull’India (martedì 8, ore 11.00). A seguire, l’incontro con l’attore e scrittore Giuseppe Cederna e lo scrittore e documentarista Folco Terzani.

Tra le novità dell’edizione 2015, la sezione Indian Video Art, in collaborazione quest’anno con la Biennale d’Arte di Kochi-Muziris, prestigiosa rassegna d’arte contemporanea nella città dello stato indiano meridionale del Kerala. Indian Video Art proporrà, il 6 dicembre alle ore 16.00, 9 opere dei più importanti video artisti indiani protagonisti della scena internazionale, selezionate dai curatori della Biennale.

Infine, tra gli eventi collaterali del festival, si terrà la mostra fotografica Bollywood Talkies di Vanessa Vettorello, 30 opere che raccontano, in una serie di ritratti, le sale cinematografiche indiane di Bombay e Pune e i personaggi che le popolano. L’esposizione sarà in prima assoluta presso lo spazio espositivo della Fondazione Studio Marangoni (inaugurazione sabato 5 dicembre ore 18, fino 31 gennaio, via San Zanobi n.32 r, Firenze).

Tutti i film saranno proiettati al Cinema Odeon e sono in lingua originale sottotitolati in inglese e in italiano

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