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Indignati, continua la protesta fra le polemiche Politica

In tutto sono più di quaranta gli igloo che sono stati montati in piazza con tanto di divanetti e salottini per accogliere i cittadini che si fermano incuriositi a chiedere cosa facciano lì. Le loro risposte sono chiare così come il loro slogan: “questa crisi non la paghiamo”. Giocando sullo stesso terreno anche gli esponenti fiorentini del Pdl hanno montato in piazza della Signoria una canadese, una provocazione per chiedere all’amministrazione di far cessare la protesta degli indignati. 

“Protestiamo contro l'inazione del Comune nei confronti della vergognosa tendopoli abusiva allaestita ormai più di una settimana fa in piazza Santissima Annunziata dagli indignati”, dicono i politici del centrodestra guidati dal coordintore cittadino del partito, il deputato Gabriele Toccafondi. "Quello che sta succedendo in Santissima Annunziata – ha spiegato Emanuele Roselli – chiarisce perfettamente in cosa consiste il piano dell'amministrazione riguardo il rilancio delle piazze, finora indicato come uno dei punti chiave dell'azione di governo. Non fare niente per salvarle dal degrado. L'ultima conferma di questo fatto è arriva proprio in questa occasione – ha aggiunto – nei confronti di un pugno di persone che da più di sette giorni tiene in ostaggio una delle piazze più belle di Firenze il Comune non è stato finora in grado di fare nulla".

Intanto però il vento delle occupazioni di luoghi pubblici da parte di giovani 'indignati' soffia anche fuori da Firenze e arriva a Pontedera (Pisa). Nelle scorse ore un presidio è stato effettuato da studenti universitari e delle scuole superiori in piazza Curtatone e Montanara, a ridosso di corso Matteotti e proprio sotto gli uffici della sede distaccata del tribunale di Pisa. “Occupy Pontedera” il titolo del presidio, organizzato questa volta con il permesso del Comune a patto però che durasse solo un pomeriggio. Un tavolino per raccogliere firme tra i passanti e la classica tenda da campeggio, che ormai è divenuta il simbolo delle varie proteste nelle città più importanti dell'occidente, sono gli elementi che contraddistinguono il presidio denominato anche 'Gagarin', dal nome di una rivista studentesca che gli stessi ragazzi producono periodicamente. Durante il presidio i passanti vengono fermati con la domanda "cosa ne pensate del governo Monti e della lista dei ministri incaricati?". L'intenzione dei manifestanti è quella di porre le basi per una assemblea pubblica in modo da diffondere anche nella cittadina le motivazioni che hanno portato migliaia di giovani di tutto il mondo a protestare contro il sistema istituzionale e delle banche che, secondo loro, ha prodotto la crisi economica attuale.

Nicola Vasai

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