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Individuati altri due corpi: restano solo due i dispersi del naufragio del Giglio Cronaca

Quella di oggi, 22 marzo, è stata una giornata importante all’isola del Giglio. Dopo tanti giorni di silenzio, i dispersi del naufragio della Costa Concordia sono tornate a far parlare di sé. Dopo il ritrovamento degli ultimi otto corpi, fra i quali quelli di Dayana e Williams Arlotti, i passeggeri che ancora mancavano all’appello erano rimasti sette. Nel pomeriggio, però, il commissario delegato per l’emergenza Concordia, Franco Gabrielli, aveva annunciato, durante il consueto confronto con i cittadini del Giglio del giovedì, l’individuazione di altri tre corpi grazie all’impiego del robot Rov. Continuando nelle ispezioni degli interstizi fra lo scafo della nave ed il fondale, poi, sono stati individuati in serata altri due cadaveri all’altezza del Ponte 3 della nave semisommersa. L’ultimo bilancio aggiornato delle vittime del naufragio del 13 gennaio, dunque, va nuovamente aggiornato. In totale sono 30 le vittime accertate e 2 soltanto i corpi che restano ancora dispersi. Per capire chi siano le cinque vittime individuate oggi sarà necessario attendere alcuni giorni per il recupero dei cadaveri e le analisi scientifiche, dato il molto tempo ormai trascorso dalla notte del naufragio. Sul fronte della rimozione del carburante dai serbatoi della Costa Concordia, un comunicato della Protezione Civile conferma che, come annunciato oggi durante una conferenza stampa tenutasi a Firenze, le operazioni di defueling iniziate il 12 febbraio termineranno domani, 23 marzo. In totale dai 17 serbatoi della nave da crociera semisommersa sulle secche della Gabbianara sono stati rimossi circa 2.400 tonnellate di carburante, sfruttando ogni singolo momento in cui le condizioni meteo-marine hanno permesso ai tecnici di Smit Salvage e Neri di operare sul relitto. Anche quando saranno terminate le operazioni di defueling, tuttavia, verrà mantenuto al Giglio un presidio ambientale per monitorare la pulizia del fondale dai materiali usciti dalla nave ed adagiatisi sul fondale. «Il problema del carburante da oggi non esiste più», ha spiegato il prefetto Gabrielli ai Gigliesi. Tuttavia gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze continueranno a monitorare i movimenti dello scafo della Concordia ed Arpat proseguirà nelle sue analisi volte a verificare lo stato del mare del Giglio per rilevare eventuali tracce di inquinamento. Entro il mese di aprile, poi, verrà selezionata da Costa Crociere la società cui verrà affidato l’incarico di rimuovere il relitto della Concordia. Il direttore generale dell’armatore genovese, Gianni Onorato, ha spiegato oggi che la Concordia verrà rimossa intera. «Al momento – ha continuano Onorato – è in corso l'analisi dei progetti. La scelta dell'azienda che riceverà l'incarico è prevista per il mese di aprile. Si potrà dare il via ai lavori a partire dal mese di maggio. La durata delle operazioni di rimozione durerà dai 9 ai 12 mesi».

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Foto: http://www.protezionecivile.gov.it

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