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Industria 4.0: “Aziende utility pronte alla sfida dell’innovazione” Economia

Firenze – “Le utility toscane possono trarre molti vantaggi daIndustria 4.0. Si tratta di attività che coniugano una forte impronta industriale (in filiere di fornitura spesso importanti), a una crescente necessità di migliori rapporti con gli utenti ed i consumatori. La digitalizzazione delle procedure può quindi migliorare sia i processi industriali che le relazioni con i clienti, passando per una migliore gestione di reti e impianti. Le aziende di servizio pubblico locale dispongono poi di dati e informazioni di grande utilità, che possono essere usati per migliorare servizi e qualità della vita e delle città, in una logica open data e nel rispetto delle norme sulla privacy”. Così Alfredo De Girolamo, presidente diConfservizi Cispel Toscana, ha commentato l’approccio delle aziende di servizio pubblico locale a Industria 4.0, nuova filosofia e strategia industriale, nel corso dell’evento organizzato da Ti Forma, l’agenzia formativa dell’Associazione, conCrabiz e svoltosi oggi a Firenze presso l’Hotel Londra.

“Le sfide industriali, economiche e tecnologiche tendono ad associarsi a Industria 4.0, un nuovo concetto evocativo e sintetico, sulla scia dei recenti smart city, economia circolare e green economy” prosegue De Girolamo. “Negli ultimi tempi questo nome ricorre spesso nella comunicazione pubblica, è stato oggetto di un importante provvedimento del Governo firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, e si tratta di un’idea buona, che rappresenta la risposta europea alle sfide globali dei grandi gruppi dell’economia digitale basati ormai solo negli Stati Uniti ed in Cina”.

Una risposta fondata su un approccio “manifatturiero” (forza delle economie tedesca ed italiana) alla sfida digitale. Un modo per incorporare la rivoluzione digitale nelle attività industriali e non solo in quelle di servizio e social; rilanciare quindi la base industriale storica europea, aumentando il tasso di innovazione e di uso delle nuove tecnologie. “Approccio che può e deve coinvolgere anche le utility europee ed italiane nel campo dell’energia, dell’acqua, dei rifiuti, dei trasporti, dei servizi alla smart city. Un mondo ancora tutto da esplorare, che garantisce anche vantaggi fiscali e finanziari, grazie alle misure del Governo, da usare per cambiare mentalità, processi produttivi e modalità di relazione con fornitori, clienti e personale dipendente. Una sfida da affrontare fino in fondo anche per le aziende di servizio pubblico locale – conclude il presidente di Confservizi Cispel Toscana – cui si chiede una crescente qualità dei servizi e un costante efficientamento dei costi”.

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