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Firenze, tre giorni di “Inferno”, sabato la prima Foto del giorno

Firenze – Forse, l’apprezzamento più bello per Firenze è proprio l’omaggio alla Divina Commedia, battuto da tutte le agenzie e inviato a tutto il mondo, che il premio Oscar Ron Howard lancia dal Salone dei Cinquecento nel corso della presentazione del kolossal tratto dal best seller di Dan Brown: “La Divina Commedia di Dante è davvero potente. Nel rileggerlo è stato per me come se ci stesse dando una sorta di guida a tutti i film horror che sarebbero venuti, ma anche una visione culturale e politica”.

Anteprima mondiale dunque, per il  terzo capitolo della serie che ha come protagonista il prof. Robert Langdon nell’adattamento cinematografico del bestseller omonimo di Dan Brown (Il Codice da Vinci, Angeli e Demoni). In questo film della saga, in sala dal 13 ottobre distribuito da Warner in 666 copie (numero demoniaco), l’esperto di simbologia (ancora una volta interpretato da Tom Hanks) si troverà però fin dentro l’apocalisse dell’umanità grazie a un virus che potrebbe drasticamente diminuire il numero degli abitanti del mondo. Vera iattura per il futuro dell’umanità per il miliardario cattivo di turno. Come allora salvare il genere umano? Seguire gli indizi legati al personaggio e all’eredità di Dante da Firenze a Venezia fino ad Istanbul. Ma il decifratore di simboli Langdon questa volta parte svantaggiato. Si sveglia infatti in un ospedale italiano, colpito da una temporanea amnesia. A salvarlo da mille pericoli ci sarà Sienna Brooks (Felicity Jones), una giovane dottoressa che lo aiuterà a recuperare la memoria come a risolvere il mistero.

“Non c’è una Firenze da cartolina, non c’è un’immagine patinata di questa città, ma la quotidianità della bellezza di questa città e della sua vita contemporanea. Questo film è un vero e proprio inno a Firenze”, ha detto nel corso dell’incontro con la stampa il sindaco Nardella (che, ricordiamo, è il protagonista di un cameo nel film), mentre la vicepresidente regionale e assessora alla cultura Monica Barni ha aggiunto: “Nessuno potrà negare che sia di fatto uno straordinario spot per Firenze e indirettamente per la Toscana intera. Una buona metà della storia si snoda infatti tra i luoghi più evocativi della città gigliata, e bisogna dare merito al regista e a tutta la macchina produttiva di non aver risparmiato per mostrare Firenze nel suo lato più affascinante durante lo scorrere di questa avventura tutta riferita a Dante e alla Commedia, con l’occhio alle più intransigenti forme di ambientalismo”. Un plauso, conclude Barni, a Toscana Film Commission, che non ha mancato di centrare questa occasione. “Queste grandi produzioni internazionali – conclude – sono un veicolo promozionale che sarebbe colpevole ignorare, e noi facciamo la nostra parte, come è già accaduto in tante altre occasioni fino a Inferno e prossimamente alla serie Rai su I Medici. Poi il nostro compito diventa quello di costruire i migliori strumenti per avvicinare chi viene a trovarci fuori dalla finzione cinematografica alle fonti migliori di una cultura millenaria e farla comprendere al meglio e per quanto possibile in ogni suo aspetto”. L’uscita nelle sale è prevista per il 13 ottobre, domani sera alle 21 la proiezione del trailer sull’acqua, all’altezza del Ponte Vecchio, la “prima” sabato 8 ottobre al Teatro dell’Opera. 

 

 

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