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Inflazione a Firenze, ad aprile cresce Economia

Firenze – Torna a crescere l’inflazione ad aprile a Firenze. Continua dunque il trend degli ultimi 4 mesi: l’indice dei prezzi al consumo si conferma in aumento, arrivando a +0,9% (a marzo era +0,2). La variazione annuale è nulla mentre a marzo era -0,6%.

È quanto emerge dall’anticipazione presentata oggi dall’Ufficio Comunale di Statistica relativa al mese di aprile secondo gli indici per l’intera collettività nazionale e che dovranno essere poi confermati dall’Istat.
A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni nei Servizi ricettivi e di ristorazione (+5,7%), con aumenti generalizzati ma contenuti nella altre divisioni, tranne Comunicazioni ( 0,6%) e Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili ( 0,1%).

Per la divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche, la variazione positiva su base mensile è dovuta agli aumenti delle carni (+1,0% rispetto al mese precedente e -0,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), dei pesci e prodotti ittici (+0,9% rispetto a marzo) e dello zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi (+1,6% rispetto al mese precedente). In diminuzione i prezzi della frutta (-1,2% su base mensile e 1,6% su base annuale).
La variazione della divisione Trasporti (+0,4% rispetto a marzo 2015) è il risultato delle diminuzioni dei prezzi dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (-0,2% rispetto al mese precedente e -9,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). In aumento i prezzi delle automobili (+0,1% rispetto a marzo 2015), della manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati (+0,4% su base mensile) e quelli del trasporto aereo passeggeri (+11,5% rispetto al mese precedente ma -13,9% rispetto ad aprile 2014).
Nella divisione Ricreazione, spettacoli e cultura si registrano in aumento i servizi culturali (+0,8% su base mensile) e i pacchetti vacanza (+5,3% rispetto al mese precedente e +1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). In diminuzione i servizi ricreativi sportivi (-2,6% rispetto al mese precedente).

Tra i Servizi ricettivi e di ristorazione sono in aumento i servizi di alloggio (+21,9% su base mensile e +11,8% su base annuale).
La rilevazione si è svolta dal 1 al 21 del mese di aprile su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.
Per quanto riguarda il carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono invariati rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono invece in diminuzione (-0,6%).

Nei prodotti a media frequenza di acquisto registrano una variazione di +2,0% rispetto al mese scorso. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono aumentati (+0,2%) rispetto al mese precedente mentre sono in diminuzione di -0,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
I beni, che pesano nel paniere per circa il 53%, hanno fatto registrare ad aprile 2015 una variazione di 0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 47%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +0,8%.
Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +0,1%. I beni energetici sono in diminuzione di -5,3% rispetto ad aprile 2014. I tabacchi fanno registrare una variazione +4,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione pari a +0,4%.

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