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Inflazione a Firenze, stop in agosto Economia

Firenze – Inflazione, a Firenze è  nulla in agosto, mentre a livello annuale torna positiva dopo sei mesi. Aumentano i pacchetti vacanza e i viaggi aerei, in calo il carrello della spesa, i servizi di alloggio e i carburanti. E’ quanto emerge dall’anticipazione presentata dall’ufficio comunale di Statistica dei risultati del calcolo dell’inflazione a Firenze per il mese di agosto 2016 (che dovranno essere poi confermati dall’Istat) secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

La variazione mensile è complessivamente nulla come a luglio. La variazione annuale è 0,1% mentre a luglio era -0,1%. A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni in aumento registrate per le divisioni Ricreazione spettacoli e cultura e Traporti e quelle in diminuzione registrate per Servizi ricettivi e di ristorazione e Bevande alcoliche e tabacchi.

Nella divisione Ricreazione spettacoli e cultura sono in aumento i pacchetti vacanza (+10,3% su base mensile e +1,0% su base annuale) mentre sono in diminuzione i Supporti di registrazione (-9,9%). Nei Trasporti, il forte incremento mensile della divisione è dato dagli aumenti registrati per il Trasporto aereo passeggeri (+19,7%) e per il Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (+16,0%). Sono in diminuzione di 1,4% i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati. La divisione Servizi ricettivi e di ristorazione è spinta al ribasso dalla diminuzione dei Servizi di alloggio: -4,6% rispetto al mese precedente ma +2,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il forte calo registrato per le birre (-6,4% in un mese) spinge l’intera divisone Bevande alcoliche e tabacchi a una significativa diminuzione di -0,6%.

Il leggero aumento su base mensile della divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,1%) è causato dall’aumento dei vegetali (+1,9%), delle carni (+0,4%) e dei Pesci e prodotti ittici (+1,2%) in parte compensati dalle diminuzioni della frutta (-2,1%) e del Pane e cereali 0,4%. La variazione tendenziale passa da +0,4% di luglio a +1,0% per il mese corrente. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono diminuiti di -0,1% rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono aumentati di 0,1%.

I prodotti a media frequenza di acquisto registrano una variazione di +0,1% rispetto a luglio 2016 e nulla rispetto ad agosto 2015. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono diminuiti rispetto a luglio 2016 di -0,2% ma sono in aumento di +0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La rilevazione, come specifica la nota, si è svolta dal 1 al 21 del mese di agosto su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

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