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Inflazione, a maggio rallenta la corsa Economia

Sembra in un momento di leggerissima tregua, l'inflazione a Firenze, contando che la variazione mensile dei prezzi a maggio è stata del + 0,4% rispetto ad aprile in cui ci si era assestati sul + 0,8%. Se si guarda alla variazione annuale, emerge che è rimasta al +2,7% come l'anno scorso. I dati sono emersi grazie alla rilevazione mensile dell'Ufficio di Statistica del Comune di Firenze, che comprende il perdiodo fra il primo e il 21esimo giorno del mese su 900 esercizi commerciali anche fuori del territorio comunale, che riguardano sia la grande distribuzione che quella tradizionale. L'analisi riguarda circa 11mila prezzi sugli oltre 900 prodotti che costituiscono il "paniere".

Le variazioni più pesanti, rispetto al mese precedente, sono state segnalate nei settori Trasporti (-1,0%), Abitazione, acqua, energia elettrica, gas (+0,6%) e Servizi ricettivi e di ristorazione (+2,8%). Nello specifico, il settore trasporti ha visto diminuire i prezzi dei carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (-1,9%) e il trasporto aereo passeggeri ( -8,4%); ma rispetto allo stesso mese dell’anno precedente i carburanti per mezzi privati incrementano del 17,4%. Altro settore, stessa musica: abbigliamento e calzature, in diminuzione le scarpe ed altre calzature (-1,3%) che tuttavia risultano in aumento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+1,7%).

Nessun dubbio invece per quanto riguarda il settore Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili: in aumento l’energia elettrica (+4,9%) che rispetto allo stesso mese dell’anno precedente fa registrare un incremento del +16,4%. In diminuzione il gasolio per riscaldamento (-0,7%).

Servizi ricettivi e di ristorazione (+3,7%): in aumento i servizi di alloggio (+12,6%) che tuttavia risultano in diminuzione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente ( – 2,3%).
Diminuiscono, su base mensile, la divisione Comunicazioni (-0,4%) e quella Ricreazione spettacoli e cultura (-0,3%).

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 4,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (in decelerazione dal 4,7% del mese precedente).
I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a maggio 2012 una variazione di +3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,5%.
Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +2,4%. I beni energetici sono in aumento di +15,4% rispetto a maggio 2011. I tabacchi fanno registrare una variazione di +9,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Infine, il core inflation, vale a dire la componente di fondo che misura l'aumento medio dei prezzi senza tenere conto di alimentari freschi e beni energetici, è + 1,5%. Una tendenza che rispetta quella nazionale: secondo dati Istat, rispetto ad aprile, i maggiori incrementi congiunturali sul territorio nazionale riguardano le abitazioni, l'acqua, l'elettricità e i combustibili (+0,6%), i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+0,4%). Una diminuzione su base mensile marcata si rileva per i prezzi dei trasporti (-0,9%), che si sono ridotti in conseguenza del calo dei prezzi dei carburanti e di alcuni servizi di trasporto. 

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