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Inflazione, allarme fragilità, Federconsumatori: “Governo intervenga” Breaking news, Economia

Firenze – E’ allarme inflazione e a lanciarlo è la Federconsumatori Toscana che, sulla base delle odierne rilevazioni Istat, preannuncia gravi conseguenze per il livello di qualità della vita dei cittadini, misurandolo su materie base come energia, carburanti e pane. Tornando ai dati Istat, ad ottobre l’istituto di statistica ha segnalato un aumento del +0,6% su base mensile e del +2,9% su base annua. Il rialzo è sostenuto dai costi dei beni energetici, e provoca aumenti dei costi di produzione e trasporto.

Per quanto riuarda le ricadute sui cittadini dell’aumento del tasso di inflazione, secondo i calcoli di Federconsumatori si arriva a +864,20 euro annui per una famiglia tipo (2,5 componenti),  situazione che si fa ancora più critica per una famiglia di 4 componenti, in questo caso “le ricadute raggiungono quota +1.027 Euro annui. Un andamento insostenibile per molte famiglie, soprattutto dal momento che incide in settori fondamentali quali quello, appunto, dei beni energetici e quello alimentare”.

Forte fonte di preoccupazione, dicono dall’associazione dei consumatori,  sono “le tensioni sui prezzi specialmente di pane e pasta (e genericamente di tutti i prodotti derivati da farine), sui quali abbiamo chiesto si attivi al più presto un attento monitoraggio per sgombrare il campo da ingiustificabili speculazion”. Tant’è vero che, solo considerando gli aumenti per le tre voci energia, carburanti e pane, “le famiglie vanno incontro ad aggravi di +551,84 Euro annu”i.

Una situaizone destinata a mettere ancora più sotto scacco le famiglie e i cittadini più fragili. Federconsumatori Toscana chiede quindi con urgenza che il Governo intervenga “mettendo all’ordine del giorno una ormai improrogabile riforma del sistema di tassazione sulle bollette (a partire dalla revisione dei famigerati oneri di sistema) e sui carburanti (con una revisione delle accise e l’adozione di un sistema di accisa mobile, in grado cioè di ridurre l’accisa al crescere del costo della materia prima)”; inoltre, sottolinea Federconsumatori, “non è più rinviabile un intervento a sostegno delle famiglie che preveda piani di rilancio dell’occupazione e una riforma generale della tassazione che introduca maggiori elementi di progressività, nonché la tassazione su grandi patrimoni e transazioni finanziarie”.

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