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Iniziati i lavori di ripulitura dell’alveo del torrente Ponterosso a Figline Valdarno Notizie dalla toscana

Figline Valdarno (Firenze) – Nella mattina di oggi, martedì 9 dicembre, sono iniziati i lavori di ripulitura dell’alveo del torrente Ponterosso, un intervento di Protezione Civile necessario per mitigare i rischi di esondazione legati alla presenza di un ponte privato, per la cui demolizione si attende da mesi la pronuncia del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.

Il 19 novembre scorso, dopo l’ennesima mancata pronuncia da parte del tribunale, l’Amministrazione comunale di Figline e Incisa Valdarno decise, infatti, di adottare nuove misure a tutela dell’incolumità dei cittadini, che in varie occasioni hanno espresso la paura di una nuova alluvione. A seguito di sopralluoghi e nuovi incontri tecnici – in cui si è accertato ancora una volta che il ponte è di intralcio per il regolare deflusso delle acque – si è deciso di entrare con le ruspe nell’alveo. I lavori sono iniziati questa mattina e si protrarranno per circa una settimana, con lo scopo di rimuovere la vegetazione e i depositi di fondo per migliorare il deflusso in corrispondenza del ponte privato (circa 100 metri a monte e circa 200 metri a valle).

Sempre a seguito della mancata pronuncia del tribunale, nell’ottobre scorso il Comune varò una nuova procedura di Protezione Civile che prevede vari livelli di intervento ed è attivata in conseguenza del grado di criticità emanato dalla Sala operativa regionale di Protezione Civile sui dati ricevuti dal Centro funzionale regionale; si parte dalla sola attivazione del personale reperibile, fino alla predisposizione di un cantiere lungo via di Norcenni (viabilità con senso unico alternato), dove è previsto il posizionamento di un escavatore con una pinza adatta a rimuovere eventuali tronchi che si ammassano sul ponte privato.

La pericolosità del ponte privato era stata accertata subito dopo l’alluvione del 21 ottobre 2013 direttamente dalla Provincia di Firenze: la Polizia idraulica rilevò infatti che la presenza del ponte costituì impedimento al regolare deflusso delle acque, provocando l’esondazione e il conseguente allagamento delle aree adiacenti. In particolare, la tracimazione del torrente causò il danneggiamento di 19 auto, allagamenti ad infrastrutture pubbliche tra cui il cimitero, a 75 residenze private e ad 8 attività produttive.

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