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Inizio stagione al Teatro Puccini Spettacoli

Il Teatro Puccini presenta quest’anno un programma davvero fitto con spettacoli di ogni genere che possano interessare pubblici molto diversi tra loro. Da novembre a maggio ben 33 titoli che coinvolgono anche una tipologia di artisti vivacemente eterogenea: dai performer monologanti agli affabulatori sociali, dalle compagnie di prosa a gruppi di acrobati, da protagonisti di commedie brillanti a talenti del teatro-canzone. A dare il via alla stagione Marco Baliani con “Terra promessa Briganti e Migranti”, un percorso di riflessione storica sui briganti risorgimentali e sulle “false” promesse garibaldine, seguito da un altro pilastro del teatro di stampo civile, Ascanio Celestini, con “Pro Patria – senza prigioni, senza processi”, che mostra con ironia e sarcasmo i paradossi della Giustizia italiana; tratto dal libro “Lotta di classe” dello stesso autore, ma interpretato da Giorgio Tirabassi, “Salvatore e Nicola” mostra la situazione dei precari, degli emarginati e dei delusi di oggi.

Sulla stessa linea proseguono spettacoli come “Clandestino” di Riccardo Rombi, contro un modello sociale che non rispetta la purezza e la spontaneità  delle relazioni umane, “Ecologia, follia e dintorni” di Jacopo Fo, che invita l’uomo a far valere la propria volontà se vuole realmente risolvere i problemi sociali, e “Anestesia totale” di Marco Travaglio, denuncia al sistema di potere inteso come un virus da debellare al più presto; della stessa idea, infondo, erano negli anni ‘60 grandi intellettuali e artisti quali Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini dalla cui opera Neri Marcorè e Claudio Gioè ricavano lo spettacolo “Eretici e corsari”, mentre dal libro del presidente del tribunale di Civitavecchia Mario Almerighi intitolato “3 Suicidi Eccellenti” Bebo Storti trae l’adattamento teatrale “Suicidi?”, anch’essa una storia vera che ha tutte le caratteristiche del thriller poliziesco.

La realtà può essere osservata, analizzata e criticata anche in forma divertente e leggera: è con questo spirito che emergono commedie brillanti, sarcastiche e umoristiche come “Terapia Terapia”, in cui gli interpreti di “Distretto di Polizia” Daniela Morozzi e Gianni Ferreri si incontrano per la prima volta sul palco nei panni di una coppia in crisi affidata ad uno psicologo a sua volta alle prese con un difficile matrimonio; “Smetti di piangere Penelope!”, tre donne alla soglia dei 30 anni, momento in cui scatta “l’orologio biologico” e desiderano un figlio a tutti i costi; “Lisciami” di Andrea Kaemmerle & i Gatti Mézzi, omaggio comico al mondo popolare di sagre e feste patronali in contrapposizione con un certo “snobbismo” e intellettualismo delle nuove generazioni; “Twist” di e con Marco Predieri, commedia ad intreccio con equivoci causati dalle bugie “dette a fin di bene”.

A completare un programma ricco e variegato contribuiscono altri grandi interpreti: Mariangela D’Abbraccio con “Teresa la ladra”, tragicommedia ambientata tra gli anni ’20 – ’60 con colonna sonora e testi originali di Sergio Cammeriere; Flavio Oreglio con “Sulle spalle dei giganti Le radici pagane dell’Europa”, accusa al potere religioso e politico e all’inadeguatezza delle istituzioni scolastico-educative; Rino Di Martino diretto da Antonella Morea in “Mamma. Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, excursus dalle mamme delle fiabe popolari antiche a quelle moderne (degli anni ’80) indaffarate e “corrotte” dai mass media. Sul tema della maternità, vista attraverso gli occhi di una figlia adulta ancora soffocata dalla figura femminile di riferimento, insiste Cinzia Leone in “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”.

Per concludere citiamo le performance: “Mind Juggler” di Francesco Tesei, “giocoliere della mente” che interagisce con il pubblico alla riscoperta delle reali e fantastiche potenzialità umane; “A qualcuno piace carta” di Ennio Marchetto, trasformista in grado di creare e interpretare mille personaggi utilizzando oggetti e costumi di carta; “Meraviglia” della compagnia di acrobati Sonics, un “elisir” per risvegliare stupore ed emozioni assopite nell’animo umano.
 

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