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Sanità, innovare con la centralizzazione degli acquisti Innovazione

Lo scenario odierno è indubbiamente caratterizzato da un ridimensionato delle risorse pubbliche: in questo contesto, da un lato, le aziende sanitarie sono sottoposte a dei vincoli, dall’altro, si assiste ad un aumento sempre maggiore del fabbisogno a causa di fattori quali l’invecchiamento della popolazione o l’aumento di patologie croniche. Ecco allora che si rendono necessari dei cambiamenti nel sistema di gestione dei processi di acquisto, vero e proprio nodo cruciale per intervenire sul controllo e la riduzione della spesa. Non solo: “La corretta impostazione di un modello di centralizzazione genera sì benefici economici, organizzativi e procedurali – ha affermato il Professor Fabio Amatucci, alla presentazione del volume, scritto con Stefania Mele, “I processi di acquisto di beni e servizi nelle aziende sanitarie. Elementi di innovazione e modelli di accentramento”, edito da Egea con il contributo di Bayer, che si è tenuta oggi a Firenze – ma ha effetti positivi anche in termini di garanzie di equità nell’accesso all’innovazione e alla qualità dei servizi, favorendo maggiori investimenti in ricerca e sviluppo”. Occorre però affinare i modelli di applicazione della centralizzazione degli acquisti. In che modo? Il Presidente del Cergas-Università Bocconi Elio Borgonovi sostiene la necessità di “un forte commitment regionale sia nella fase di messa a punto che in quella di gestione del modello, e la partecipazione di tutte le aziende sanitarie coinvolte”. Fin qui sembra facile a dirsi come a farsi. Niente di più sbagliato: se ottenere economie di scala per la riduzione delle spese può essere di facile esecuzione, individuare i beni e i servizi che abbiano il miglior rapporto costo-benefici è piuttosto complesso, a causa del lavoro di analisi e concertazione con tutti gli attori coinvolti nel processo di acquisto, con i quali è fondamentale innescare un rapporto di collaborazione. Tra questi, ricordiamo il ruolo svolto dagli ESTAV (Enti per i Servizi Tecnico Amministrativi di Area Vasta), istituiti dalla Regione Toscana, che hanno il compito di contenere le spese, innalzando il livello di qualità dei servizi erogati e definendo servizi tecnico-amministrativi ad alto contenuto innovativo. 

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