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Innovazione e salute agroalimentare, 18 “frecce” dell’arco toscano Innovazione

Firenze –  Sono 18 i progetti, dei quali 17 legati all’agroalimentare e uno all’acquacoltura, cofinanziati dalla Regione Toscana che stamattina sono stati presentati all’Auditorium di Santa Apollonia in occasione dell’incontro “Da Milano Expo alla Toscana. Agrifood: la ricerca toscana tra innovazione e salute”. L’origine è il bando Agrifood, con il quale la Regione – che lo ha inserito nelle iniziative legate ad Expo 2015 – mira a sposare la ricerca e il mondo dell’agroalimentare attraverso una sinergia tra Assessorato alla Ricerca e quello all’Agricoltura. Il bando, che si è posto l’obiettivo di arricchire le conoscenze sulle proprietà salutistico-nutrizionali degli alimenti, sulla loro ricchezza e tracciabilità, ha mirato a promuovere e incentivare il rapporto tra i centri di ricerca e le imprese, favorendo tanto la creazione di partenariati quanto l’interdisciplinarità. Tra gli oltre 50 progetti giunti sul tavolo del Pegaso, ne sono stati scelti 18 ( di cui uno, quello sull’acquacoltura, finanziato da un apposito bando dell’Assessorato all’Agricoltura), presentati oggi dai responsabili insieme alla vicepresidente della Regione, Monica Barni, e dall’assessore Marco Remaschi. I temi di principale interesse affrontati dai progetti riguardano le proprietà salutistico-nutrizionali degli alimenti, le nuove tecnologie per la sicurezza alimentare, la caratterizzazione della qualità e i prodotti innovativi, con un occhio alla tracciabilità. Le ricadute toccano invece le imprese toscane, che potranno trarne vantaggio per la qualità nutrizionale e nutraceutica dei prodotti, e naturalmente i consumatori che, grazie alle nuove tecnologie, avranno a disposizione nuovi strumenti per sapere cosa mangiano e cosa bevono, da dove vengono i prodotti e come sono lavorati. Questi i progetti vincitori:

TILA (Tecnologia innovativa per liquidi alimentari) si pone l’obiettivo di sperimentare nuove tecnologie e impianti ultracompatti per il trattamento di liquidi alimentari, in particolare birra, succhi di frutta e latte. Tra i risultati già ottenuti, la pastorizzazione  ad almeno 10 gradi in meno rispetto alle tradizionali tecniche, con u risparmio energetico di circa il 30%.
PAMUF (Prodotto avanzato multifunzionale per ulcere e ferite) lavora sull’erba del cardinale, pianta multifunzionale che può agire su patologie diverse. Obiettivo del piano è individuare le specifiche proprietà curative delle singole componenti della pianta officinale, oltre a ottimizzare la formula più efficace per il trattamento delle ulcere e delle ferite in genere.
PROAPI (Processi innovativi per la conservazione della qualità del polline d’api fresco) punta a sviluppare tecnologie innovative di condizionamento di polline d’api fresco, con una particolare attenzione alla liofilizzazione controllata e all’essiccamento a microonde sottovuoto.
TRA.AC.TO (Prodotto trasformato a base di pesce per la valorizzazione dell’acquacoltura toscana) si prefigge di definire una linea di prodotti che impieghino materie prime derivanti dall’acquacoltura toscana, trasformati e confezionati a livello regionale.
URCA (Urban Contemporary Agriculture) vuole portare l’agricoltura in aree urbane dismesse sfruttando coltivazioni fuori suolo per i cosiddetti “orti sociali” o familiari.
RASUPEA, riguarda la relazione fra l’alimentazione e la salute; si basa sull’analisi dei pasti consumati dagli studenti della mensa universitaria. Grazie ad un’apposita app, gli studenti potranno personalizzare la propria dieta su misura.
FARFALLA si focalizza sull’identificazione, valorizzazione e conservazione delle specie e le tecniche di coltivazione agricola della Toscana centro meridionale. Punta, soprattutto, alle coltivazioni a forte rischio di scomparsa.
TOSCOLATA (Valorizzazione nutraceutica di prodotti tipici toscani in alimenti innovativi a base di cacao): Obiettivo, immettere sul mercato prodotti innovativi, a partire dal cacao, che possiede virtù utili per il cuore.
NUTRIFOROIL (Valorizzazione della qualità nutraceutica di olio extravergine di oliva e formaggi ottenuti da pecore allevate con sanse) mira a creare un’integrazione stabile tra le due filiere toscane di olio extravergine di oliva e di latte e formaggio pecorino, utilizzando la sansa di oliva, prodotto di scarto della lavorazione delle olive.

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PRO HUMANAE SALUTIS VACCINIUM mette in primo piano il mirtillo. Fra gli scopi, la creazione di un integratore alimentare utile a rallentare il tumore alla prostata e la valutazione della sua efficacia.
OLEASIR: di nuovo l’olio d’oliva al centro dell’attenzione, stavolta valorizzato per la lavorazione degli scarti, utili a realizzare integratori alimentari e cosmetici.
VOLATOSCA. Qui, per la valorizzazione dei prodotti se ne studiano anche i profumi. Tra questi, l’olio extravergine di oliva, lo zafferano, il cavolo nero, il tartufo bianco, la ciliegia e il giaggiolo.
NATURBEN vuole realizzare una nuova classe di alimenti, tisane e integratori, grazie alle virtù delle erbe officinali autoctone della Toscana.
TRACS: Tracciabilità degli alimenti, valutazione di elementi critici per le ricadute della salute.
SMARTVINO: grazie ad uno smartphone e alla smart etichetta sulla bottiglia di vino il consumatore, fotografando il logo dell’azienda produttrice, avrà tutte le informazione sul vino, sui processi produttivi, la localizzazione delle vigne e perfino gli abbinamenti giusti in tavola.
WINEFINGER: Sistemi innovativi per una tracciabilità molecolare integrata del Brunello di Montalcino.
FISH TRACK. Tracciabilità molecolare applicata al pesce, in modo da evitare frodi ai danni dei consumatori, che potranno sapere se acquistano vera cernia o se stanno propinando loro del pangasio del Mekong!
TOSCO MAGNATUM TRACE: ancora tracciabilità molecolare e digitale, stavolta per il tartufo bianco toscano, che avrà un marchio in grado di garantire l’originalità “Made in Tuscany”.
Le ricerche avranno un a durata biennale. I primi progetti si concluderanno la prossima primavera, altri nei primi mesi del 2017. I risultati ottenuti potranno poi essere impiegati nell’ambito delle misure per l’innovazione prevista dal nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e i partenariati che si sono formati, forti delle collaborazioni già instaurate, saranno utili a cogliere le opportunità offerte dal programma di ricerca europeo Horizon 2020.

 

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