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Innovazione e start up: Nardella dai Business Angel fiorentini Politica

Firenze – La cittadella dell’innovazione a Firenze si chiama Ban, Business Angel network, un’associazione di 48 professionisti e imprenditori che esamina e approfondisce il lavoro delle start up che fioriscono sul territorio e in tutta Italia ed eventualmente decide di finanziarle con il sistema dell’open seed.

Da questi attenti accompagnatori di tutto ciò che fa nuova tecnologia ha fatto tappa oggi il sindaco Dario Nardella, impegnato nella campagna elettorale per la sua conferma a palazzo Vecchio.

Ban ha sede nell’idea Park delle Murate, ma l’incontro si è svolto nelle sale dello Student Hotel , contesto che, con tutte le sue strutture e servizi avanzati, rappresenta un ottimo scenario per parlare di ricerca applicata, di venture capital, finanziamenti alle più promettenti idee di business.

I business angel fiorentini organizzano cinque incontri all’anno nel corso dei quali vengono presentate quattro start up, due locali e due nazionali, ha spiegato il loro presidente Lorenzo Ferrara al sindaco che era accompagnato dall’assessore alle attività produttive del Comune Cecilia Del Re.

Ferrara ha sottolineato che l’associazione non riceve alcun aiuto pubblico e che il 90% dei finanziamenti alle start up sono di privato. Quello che i Ban chiedono alle istituzioni è una collaborazione in strutture e servizi.

Collaborazione che Nardella ha confermato indicando cinque motivi per i quali Firenze è il luogo ideale perché fioriscano le imprese innovative trasformando idee e prototipi in prodotti industriali. In primo luogo, con un reddito annuo di 32 miliardi, il 2,1% del Pil italiano, la città ha una grande disponibilità di risorse. Poi è al secondo posto dopo Milano (dati di Nomisma) per la capacità di attrazione di investimenti: 3,5 miliardi finora soprattutto in real estate, trasporti e infrastrutture.

“A maggio – ha detto il Sindaco – si svolgerà a Firenze l’annual meeting di Morgan Stanley alla quale parteciperà anche il presidente di Black Rock la più grande società di investimento del mondo con patrimoni per 3.600 miliardi di euro. Arriveranno inoltre Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, e i responsabile di Twitter e New York Times. Che cosa devo dire loro?” .

In terzo luogo la città del giglio gode di una grande rete di infrastrutture della conoscenza, centri di formazione di alta qualità come le 40 università americane, “contesto ideale per fra crescere le idee e tradurle in progetti”. Al quarto posto Nardella ha messo le strutture come le Murate frutto della volontà dell’amministrazione di sostenere l’innovazione: “E dovremo fare come nell’ex Berlino est dove alcune fabbriche sono state trasformate in centri per la realizzazione dei progetti”.

Infine, il sindaco ha parlato della disponibilità di finanziamenti che possono venire dalle alleanze con il mondo delle banche, alle quali “dobbiamo lanciare questa sfida”.

Nel mondo delle idee innovative Nardella ne ha lanciata una che si augura possa essere realizzata presto: “Una app che permetta ai cittadini di costruire e personalizzare i trasporti lungo il percorso desiderato: potrei fare una scelta ecologica, una scelta comoda e una a buon mercato, se la app mi indica i mezzi che posso usare, con i tempi previsti e la possibilità di pagare subito tutto attraverso il cellulare”.

Foto: Dario Nardella con un gruppo di soci Ban

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