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Innovazione, internazionalizzazione, integrazione: le tre “i” dello sviluppo economico toscano Società

Il Piano regionale di sviluppo economico (Prse) è stato approvato nella giornata di oggi dal Consiglio regionale della Toscana. Trattandosi di un piano di legislatura, il Prse avrà validità fino al 2015 e cercherà di dare nuova linfa vitale soprattutto all’export delle aziende toscane. Le parole chiave della programmazione regionale in ambito di sviluppo economico, ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, commentando l’approvazione del Prse 2012-2015, sono innovazione, internazionalizzazione ed integrazione. «Stiamo vivendo una congiuntura difficile – ha dichiarato Simoncini – con un mercato interno pressoché fermo. Per ripartire occorre aiutare le aziende a qualificarsi, ad essere più presenti sui mercati esteri, ad innalzare la propria competitività. Vogliamo favorire le eccellenze toscane, aiutarle a radicarsi e ad affermarsi sui mercati mondiali». Il Prse prevede lo stanziamento di 540.000.000 di euro di risorse regionali per il quadriennio 2012-2015 e punta molto sull’export. Le imprese potranno accedere con procedure più snelle e minori oneri amministrativi ai contributi regionali, nonché utilizzare il nuovo strumento del contratto pre-commerciale per sostenere i potenziali innovativi. La legge sulla competitività collegata al Prse, infatti, è stata anch’essa approvata a maggioranza dall’aula di Palazzo Panciatichi. Per le imprese virtuose, poi, è previsto uno sconto sul pagamento dell’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), mentre vengono sempre più caldeggiate le sinergie fra le imprese per la creazione di una vera e propria rete d’impresa toscana capace di far sentire il suo peso anche all’estero. Ricerca e sviluppo sono i fondamenti dell’impresa toscana. L’innovazione è la risorsa per catturare investimenti dall’estero. Queste le linee guida del Prse approvato, a maggioranza, dal Consiglio regionale. Nonostante il voto contrario dei gruppi di opposizione (Udc, Pdl e Lega Nord), il Centrosinistra ha tenuto ed ha approvato il piano, anche se  unitamente ad una risoluzione contenente delle “raccomandazioni” sul sostegno al sistema produttivo e gli incentivi alle imprese. L’assemblea legislativa toscana non ha invece approvato tre risoluzioni presentate da Antonio Gambetta Vianna (Lega Nord) e da Nicola Nascosti (Pdl).

Foto: http://www.consiglio.regione.toscana.it

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