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INSO e SOF: dal Comune la richiesta di mantenere le promesse del Mise Economia

Firenze – L’incontro dei giorni scorsi, a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, è stato molto positivo per INSO e SOF. E’ stato riconosciuto il valore della INSO, un’azienda specializzata nella progettazione di strutture ospedaliere, un’azienda innovativa, solida, in attivo, di eccellenza, radicata nel territorio, che ha commesse in Italia e all’estero. In questa sede i commissari straordinari hanno, perciò, garantito ai rappresentanti della Regione Toscana, alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori  l’unitarietà delle aziende e la salvaguardia dei livelli occupazionali e la territorialità.

Dopo questo incontro, ieri, nel Consiglio Comunale, si torna a parlare delle aziende. “Tutte le richieste del Comune di Firenze e della Regione Toscana- ha commentato il consigliere PD Leonardo Bieber – sono state accolte dal Mise nell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a cui hanno partecipato le rappresentanze sindacali nazionali e anche una delegazione dei lavoratori di INSO e SOF, le aziende controllate da Condotte che si sono trovate coinvolte, loro malgrado, nella crisi finanziaria del gruppo. In questa sede i commissari straordinari hanno infatti affermato che saranno garantite l’unitarietà delle aziende, il mantenimento dei livelli occupazionali e la territorialità. Adesso si proceda il prima possibile alla vendita delle aziende, come auspicato anche dagli stessi commissari straordinari”.

“A metà gennaio – ha aggiunto il consigliere dem – è previsto un nuovo incontro a Roma. Auspichiamo che sia quella la sede e il momento per avviare le procedure ad evidenza pubblica per la vendita, scongiurando così una volta per tutte che le aziende di costruzioni fiorentine subiscano i contraccolpi del crac di Condotte”.

Intanto il consigliere Gianfranco Simoncini ha convocato il tavolo regionale per oggi, martedì 18 dicembre, alle 9.30, in Regione per un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione delle aziende, dopo il Mise.

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